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Medico Nibali:”Vuelta? Al 50% Vincenzo ce la farà”

Dopo le prime proiezioni di guarigione allarmanti dopo la caduta, e dopo quelle più rassicuranti prima dell’operazione …

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Dopo le prime proiezioni di guarigione allarmanti dopo la caduta, e dopo quelle più rassicuranti prima dell’operazione, si è stabilita la situazione con la decisione di fare l’intervento.

Infatti si sono espressi sia Vincenzo Nibali, che Slongo ed anche Emilio Magni (il medico della Bahrain Merida) sull’operazione ed i tempi di recupero.

Nibali si esprime così alla Gazzetta dello Sport:«Sono ottimista. Il morale è buono. Ma il rischio di non prendere parte alla Vuelta c’è e la cosa complicherebbe la strada verso il Mondiale di Innsbruck».

                         Photo:Bettini

Il preparatore atletico Slongo anche si espone chiaramente a favore dell’operazione: «Certezze non ce ne sono, ma non avesse fatto questo intervento si prospettava una guarigione in sei settimane. Così, quando si cementifica la vertebra, si può sperare di riprendere in otto-dieci giorni. Se Nibali non riuscisse a essere pronto per partecipare alla Vuelta, bisognerebbe studiare un piano alternativo, con un ritiro e poi la partecipazione ad altre gare. La strada migliore sarebbe in ogni caso quella della Vuelta, anche se più ‘di sacrificio’, visto che all’inizio non potrebbe essere certo in condizione. Ma per avere una tempistica più certa bisognerà aspettare dopo l’intervento».

Quindi la speranza è quella di recuperare per la Vuelta per svolgerla come preparazione al mondiale, un po’ come fu al Tour de France 2016. All’epoca Nibali arrivò al Tour per preparare le Olimpiadi di Rio dopo la vittoria al Giro d’Italia.

Spiega meglio l’intervento Emilio Magni, che spiega come verrà fatto ed il perché. L’operazione consiste nel “cementificare” la vertebra di Nibali per ottenere un miglior tempo di recupero, ed una maggior resistenza nel futuro ad eventuali cadute.

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Ovviamente non potevano mancare gli aiuti ed il sostegno da parte di alcune ottime strutture:«Ho trovato un bell’aiuto nel centro Rehability di Lugano, -rivela lo Squalo- la Technogym mi fornirà di accessori a casa e si stava pensando di utilizzare appena sarà possibile una sorta di idro-bike per pedalare in piscina senza gravare troppo con il peso sulla parte infortunata»

65 giorni ad Innsbruck, e noi italiani sappiamo bene come un ciclista non in forma 20 anni fa vinse un Tour con le motivazioni e 10/15 giorni di preparazione… .

Photo: La Gazzetta dello Sport

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