Ciclismo
Thomas su Pogacar: “Eravamo a 420 watt e voleva parlarmi di un Richard Mille o…”

Che Tadej Pogacar sia un fenomeno lo sappiamo tutti. Parlano le sue azioni, il suo palmares, le parole dei compagni, dei rivali e delle leggende del ciclismo. Dopo l’Amstel Gold Race però qualcuno ne aveva messo in dubbio la condizione ma Geraint Thomas non ha mai dubitato di lui.
Nel podcast (“Watts Occurring”) che ha con Luke Rowe, ex compagno alla Ineos ed adesso direttore sportivo della Decathlon AG2R, il britannico prima si è espresso sui dubbi nei confronti della condizione di Tadej Pogacar, queste le sue parole:
“Non c’era alcuna possibilità che venisse battuto. Ho sentito persone che dicevano che le sue condizioni erano peggiorate dopo l’Amstel Gold Race, non sapevano nulla di ciclismo. Penso che conoscano il ciclismo, ma non Pogacar. Quanto veloce stava pedalando… incredibile.”
Poi ha raccontato un retroscena successo in gara che dimostra quanto la condizione di Tadej fosse buona. Mentre la fuga stava cercando di andare via all’inizio, in salita, lo sloveno ha affiancato Geraint Thomas per chiacchierare di un orologio o di qualcos’altro. Il britannico è rimasto stupito visto che i watt che stavano esprimendo in quel momento erano sopra i 400, queste le sue esatte parole:
“La Liegi inizia in salita. C’era una lotta in corso per la fuga iniziale e noi spingevamo oltre i 400 watt. Hei G Thomas, ho sentito. Mi sono voltato: era Pogacar. Poi inizia a pedalare accanto a me e a parlarmi di un nuovo orologio Richard Mille o di qualcosa che avrebbe guardato il giorno dopo. Ho pensato: stiamo a 420 watt, vuoi che ne parliamo adesso? Mi sento bene, ma devo solo concentrarmi sulla respirazione. Lui è davvero su un altro livello.”
Lo sloveno ha poi risposto sotto il video pubblicato da Thomas: “Ma è così lunga dopo la salita per recuperare”.
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