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Ecco chi ha detto no a Mourinho come CT dell’Italia

Se Mourinho non è diventato nuovo CT dell’Italia le ragioni sono due: il veto di una persona importante nell’orbita della nazionale e ragioni economiche (che però sarebbero state superabili)

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L’idea di un commissario tecnico straniero c’era, eccome. La suggestione Mourinho era reale e non era semplicemente un’idea nata e morta così nei corridori della FIGC. Due fattori però sono stati decisivi per bocciare quest’opzione e puntare così su un punto di riferimento come Gattuso.

Il primo, secondo Repubblica, è stato Gianluigi Buffon, che si è opposto con forza all’idea di un allenatore straniero che della nazionale italiana non ne sapeva nulla. Per l’ex Juve era fondamentale ripartire da una figura di riferimento per la nazionale, da qualcuno che sa cosa significhi la maglia azzurra, come i ragazzi del 2006. E’ stato proprio lui ad appoggiare con forza l’idea Gattuso.

Il secondo ostacolo sarebbe stato economico viste le richieste del Fenerbahce per liberarlo. Si parla di una penale da qualche milione di euro che però, in realtà, sarebbe potuta non essere un grande problema. Infatti ad appoggiare con forza la candidatura di Mourinho era stata anche Adidas, sponsor tecnico della nazionale e dell’allenatore, che si sarebbe addirittura resa disponibile a pagare parte dell’ingaggio dello Special One.

L’abbinamento di una nazionale storica come quella italiana e di un allenatore iconico come Mourinho per il marchio tedesco sarebbe stata un’enorme operazione di marketing, oltre che un’importante operazione sportiva nella speranza che l’Italia non perdesse l’ennesimo Mondiale.

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