Ciclismo
Da blog sportivo al vincere i campionati italiani tra i professionisti: il folle Swatt Club
Nessuno li considerava, i giornali facevano finta di non vederli eppure la Swatt ha appena scritto la storia
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La notizia più clamorosa di oggi tra tutti i campionati nazionali è sicuramente la vittoria di Filippo Conca dello Swatt Club nella rassegna italiana. Non Ganna, non Milan, non Bettiol o Ulissi. Non l’Astana o la INEOS o la Lidl-Trek, squadre con un budget da decine di milioni di euro e ottimi risultati nei grandi giri o nelle monumento.
Spiegare cos’è lo Swatt Club è difficile e, sinceramente, non sono la persona più preparata per farlo. Basti sapere che nel 2013 nasce Solowattaggio, semplicemente un blog sportivo che tratterà principalmente ciclismo e sci. Solo nel 2017 nasce la squadra, l’ASD Swatt Club, un team di “amatori” più che atipico. Passa qualche anno e fanno la prima “follia”: formano una squadra con solo Gaffuri ed Hellemose, appena un anno fa.
Hellemose, scartato dal WorldTour, vola e si riguadagna un posto alla Jayco-Alula dopo una sola stagione. La Swatt fa le cose più in grande e forma un team di dilettanti. Atleti scartati da altre squadre, esclusi e/o soffocati in qualche modo dal sistema ciclistico italiano. L’esponente di spicco di quest’anno? Filippo Conca, ex Lotto e Q36.5. proprio la squadra svizzera lo ha lasciato a piedi un anno fa e lui ha deciso di fare all-in: rilanciarsi con una squadra folle.
Nessuno sponsor sulle maglie. Nessuno sponsor tipico delle squadre italiane, solo la fiducia della Giant e della Cadex. I body? Uno maculato blu, l’altro tutto bianco con poche scritte oro che recitano “Swatt Club”, appunto: nessuno sponsor. Neanche uno per finanziare i viaggi per le gare tra Grecia, Lussemurgo, Spagna, Canada ecc… . E’ con questo spirito folle che decidono insieme a Conca di avere un unico grande obiettivo questa stagione: il campionato italiano elité.
Lo avevano messo nel mirino e sono stati perfetti. Due uomini in fuga, 4 atleti su 10 nel gruppo in testa negli ultimi chilometri. Due atleti in top 5 e, soprattutto, Filippo Conca sul gradino più alto del podio nella cerimonia di premiazione per il nuovo campione italiano. Un successo impensabile per chi è sano di mente. Loro, tutti, per fortuna non lo sono. Sono folli e per questo sono speciali e per questo hanno scritto la storia del ciclismo moderno, e non solo.
Ripetiamo: nessuno sponsor, budget minimo, corridori esclusi dal sistema. Giornali che fino a poco tempo fa non parlavano di loro e, anzi, li criticavano pubblicamente e non. Facevano finta di non vederli ed oggi invece sono costretti a parlare di loro, ad esaltarli. Lo Swatt Club non era niente 15 anni fa, forse non era neanche un’idea. Oggi è in testa al ciclismo italiano e speriamo questo sia solo l’inizio di una storia di successo, un folle successo.
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