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Ciclismo

Le parole di Pogacar, Evenepoel ed il DS della Visma dopo la tappa di oggi

Le dichiarazioni dei protagonisti (o delle loro squadre) nell’immediato post tappa

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E’ stata senza dubbio la tappa più clamorosa di questo Tour de France con il primo vero arrivo in salita che ha forse già ipotecato la corsa. Il dominio di Pogacar è l’evento clou del giorno ma ci sono tante altre cose di cui parlare come il crollo e la ripresa di Evenepoel ed anche la prestazione non convincente di Vingegaard, avvicinato pure da Lipowitz.

Ecco le parole dei protagonisti di oggi nel post-tappa, Vingegaard non ha parlato alla stampa quindi ci sono le parole del suo DS a WielerFlits:

POGACAR – “Sapevo che è una bellissima salita, lo sapevo da sempre. E poi quando ho fatto qui la mia prima ricognizione ho capito perché. Nel 2022 era andata male, stavo cercando di riprendere la gialla ma la Jumbo a quel tempo era troppo forte. Poi mi ero dimenticato di Hautacam. E siamo arrivati a questo Tour, e tutti attorno a me hanno cominciato a dirmi che era il momento di prendersi la rivincita. Quando si è avvicinata la salita ho pensato che era proprio la storia al contrario rispetto a tre anni fa, c’era anche un corridore belga davanti. Allora van Aert, stavolta Wellens. Non sai come reagisce il corpo ma non era troppo male. Sento un po’ di dolore all’anca ma se faccio cose acrobatiche, se pedalo normalmente non è un problema. Sono contento di aver guadagnato così tanto, eravamo molto forti oggi, la squadra ha fatto un super lavoro. Chapeau anche a Healy, per come ha difesa la maglia gialla. Questa vittoria è per Samuele Privitera e la sua famiglia. È la prima cosa che ho letto stamattina, pensavo a lui negli ultimi chilometri, a quanto sia duro questo sport e a quanto dolore possa causare”.

EVENEPOEL“Non è stata la mia giornata migliore, questo è certo. È stata una dura battaglia mentale con me stesso, ma non mi sono arreso e ho sempre guardato al quadro generale. Arrendersi era l’opzione più semplice, ma non l’ho fatto. Ho perso molto su Tadej, ma alla fine ‘solo’ un minuto e venti secondi su Jonas, quindi ho limitato bene il distacco. Se questa è stata la mia giornata peggiore, è una buona notizia. Domani sarà importante non agitarsi troppo a causa del caldo e dell’altitudine, e spero di andare più veloce di oggi. Gli ultimi chilometri, in particolare, saranno a tutto gas. Non so ancora se guiderò una bici da cronometro o una da strada. Vedremo stasera”.

GRISCHA NIEMERMANN, DS DELLA VISMA – “Jonas si sentiva bene, ma credo che abbia perso un po’ la testa sull’ultima salita. Gli ho detto di fare a modo suo, di elaborare un piano, e lo ha fatto. È comunque arrivato secondo. Ma Pogacar era chiaramente troppo forte e chiaramente non ce lo aspettavamo. Non ci aspettavamo di perdere due minuti oggi, ma è così e dobbiamo farci i conti. Abbiamo cercato di spingere, ma non è andata molto bene perché Matteo non stava bene. Poi abbiamo rallentato il ritmo. Abbiamo comunque rispettato il piano di attaccare con Jonas sull’ultima salita, solo che Pogacar era chiaramente di un’altra classe. Noi non potevamo fare di più. Domani abbiamo una cronoscalata, poi vedremo il da farsi. Al momento abbiamo un ritardo significativo. Dobbiamo essere onesti su questo. Ma c’è ancora molto da fare. Rimarremo sicuramente competitivi. Ma in questo momento, il più forte è in maglia gialla“.

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