Ciclismo
Van der Poel verso il Mondiale di XCO: le sue parole dopo la buona Coppa del Mondo di Les Gets
Il punto su com’è andata la gara di mtb all’olandese e su come si sta avvicinando al Mondiale di Valais
L’obiettivo di Mathieu Van der Poel per questo finale di stagione è chiaro: vincere il Mondiale di mountain-bike. Per l’esattezza quello dell’XCO, cross country olimpico, lo stesso in cui ha fatto bene in passato ed in cui invece a Tokyo si fece malissimo, cadendo rovinosamente al primo giro.
Per questo l’olandese è tornato a gareggiare in mtb in Coppa del Mondo a Les Gets e, nonostante partisse intorno alla 40esima posizione, è riuscito a concludere in sesta posizione. Un risultato ottimo considerando la mancanza di ritmo gara e che al Mondiale mancano ancora due settimane, tempo in cui dovrà affinare la condizione per non sbagliare niente a Valais, luogo della prova iridata.
Queste le sue parole a Wielerflits dopo la gara, sotto quelle a NOS in cui ha aggiunto qualche altro dettaglio.
“Con un pizzico in più di fortuna, avrei potuto anche raccogliere di più. Tutto quello che poteva andare storto, nel primo giro, lo ha fatto. Ho fatto ogni tipo di errore possibile e mi sono trovato dietro corridori che erano in difficoltà. È stato un peccato partire così. Poi, sono stato in grado di riprendere il gruppo davanti, ma in discesa perdevo terreno. È lì che ho perso la gara. Mi sono sentito bene, anche se mi mancava quello spunto che ti serve per far bene in mountain bike.
È per questo motivo che ho scelto di tenere sempre il mio passo e perché, di conseguenza, facevo l’altalena con la coda del gruppo di testa. Alla fine, ho visto che la posizione era sicura e quindi me la sono goduta. Sicuramente. L’obiettivo iniziale era rimanere in equilibrio sulla bici… Ce l’ho fatta. Mi sono divertito e mi è sembrato di migliorare giro dopo giro. Posso essere felice della mia gara”.
A NOS ha poi rivelato:
“Mi ero impegnato fin da subito. Mi sono reso conto che avevo ancora bisogno di quel lavoro specifico. Riuscivo a tenere bene il ritmo, ma non ho mai avuto la sensazione di potermi spingere oltre i miei limiti. […] Col senno di poi, si pensa che ci fosse di più. A volte avrei potuto essere un po’ più audace e buttarmi”.
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