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Ciclismo

Parla Pogacar: la sfida a Remco, gli obiettivi per questo finale di stagione, le gare canadesi e la stanchezza post Tour

Le dichiarazioni dello sloveno prima di iniziare l’ultima parte della stagione

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POGACAR Tour de France

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Dopo essersi riposato dopo l’ennesimo Tour de France vinto Tadej Pogacar è pronto per tornare a gareggiare e lo farà adesso nelle due classiche World Tour canadesi di fine anno tra Quebec e Montreal. In occasione del ritorno alle gare è tornato anche a parlare nella conferenza stampa pre-gare toccando diversi temi.

Sia la stanchezza provata sia durante che alla fine del Tour de France, che i Mondiali di fine settembre tra la prova a cronometro, in cui sfiderà Evenepoel, e quella in linea. Qui sotto le sue parole su questi temi:

STANCHEZZA TORU DE FRANCE – “Se ero stanco dopo e durante il Tour? Sì, ma è normale, sei già stanco quando corri una sola gara, immagina di doverne affrontare quasi 20 di fila… Tutti hanno bisogno di riposare la mente ogni tanto. Soprattutto nel mondo dello sport, dove gli atleti devono sempre dare il massimo e sono sottoposti a un’enorme pressione. Dopo il Tour mi sono preso il tempo per farlo“.

GLI ALLENAMENTI – “Mi sento bene, sono abbastanza soddisfatto di come è andata la mia estate. La fine della stagione è sempre caratterizzata da alti e bassi, ma sono felice di essere qui. Dopo il Tour mi sono preso una pausa, poi ho seguito Urška nelle sue gare ed ho fatto alcuni buoni allenamenti a casa. Non potevo inserire un altro grande blocco di allenamenti in alta quota nella mia estate“.

GARE CANADESI/OBIETTIVI – “Siamo qui con una squadra forte e sarò felice di poter contribuire alla vittoria. In qualsiasi modo. Ci proverò sicuramente, ma per me non sarebbe una tragedia non vincere. Ovviamente, voglio dare il massimo ai Mondiali. È l’obiettivo principale di questa parte finale della stagione. Voglio anche usare queste gare come un buon allenamento e spero di essere pronto”.

LA SFIDA AD EVENEPOEL – “Se voglio davvero sfidare Remco? Certo, è quello l’obiettivo. Voglio mettere sotto pressione lui e gli altri forti specialisti. Il percorso dovrebbe essere adatto a me, anche se avrò bisogno di una giornata molto buona. Sono sempre stato un amante di questa disciplina e ora mi sono allenato più del solito sulla mia bici da cronometro. Andrò lì anche per dimostrare di essere il migliore quel giorno“.

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