Seguici su

Home

Perché i Black Lotus ed i Punchers non ci sono più? Le criticità della Kings League, la squadra con Leao e la polemica sui rigori… Off Samuel parla della Kings

L’ex presidente della Kings ha raccontato diversi retroscena del mondo Kings, tra cui il perché i Black Lotus ed i PirlasV non saranno più presenti

Pubblicato

il

Quello che tanti si sono chiesti è perché i PirlasV e Off Samuel con Sergio Cruz non saranno più presidenti in Kings League, senza ricevere però alcuna risposta negli ultimi mesi. Ad esporsi sul tema è stato negli ultimi giorni Off Samuel che, in un’intervista a Fanpage Sport, ha toccato tanti dei temi delicati della Kings. Dalla sostituzione delle squadre ai rigori presidenziali calciati per “content”, la gestione degli sponsor ed anche il retroscena che lo avrebbe visto presidente di una squadra con Leao.

Ecco una parte dell’intervista, con le domande di Vito Lamorte, giornalista di Fanpage Sport, e le risposte di Off Samuel. In fondo all’articolo trovate il link per l’intervista integrale.

Com’è nata questa opportunità di fare parte della Kings League?
“In realtà è nata tramite la nostra agenzia, che è stata la prima ad avere contatti con la Kosmos che gestisce tutti i tornei. È stata una roba molto naturale. Hanno proposto noi e loro hanno dovuto accettare. Alla fine è andata bene. In realtà non avrei dovuto farla con Sergio Cruz ma con Rafael Leao. La proposta iniziale era questa e con lui avevo già collaborato, mi conosceva già.

In Italia la gestione dei calciatori da parte delle squadre è diversa rispetto ad altri paesi e alla fine è saltata, ma l’interesse del calciatore c’era. In Francia e in Spagna sono riusciti a farlo. L’idea iniziale era quella: io appoggiato a Leao, visto che era una cosa fatta a Milano magari poteva essere presente a qualche match e poi in sua assenza c’era sempre uno nel box. Un mix di influencer e calciatore. Quando me lo dissero i presupposti erano questi e dissi ‘Wow’ ma alla fine non è andata così”.

Proprio su questo: i calciatori non hanno sempre preso benissimo scenette in occasioni dei rigori presidenziali…
“Il presidente è il presidente, nessuno se la prenderà mai con lui. I giocatori avrebbero sicuramente preferito vedere gli streamer calciare bene i rigori ma comunque non potevano dirlo. Alla fine, che content è sbagliare un rigore vestito in maniera appariscente? Queste scene potevano far sembrare fuori che non fosse una cosa seria ma in campo l’agonismo c’era eccome”.

Lei ha parlato benissimo di tutto l’impianto Kings League e dell’esperienza ma adesso avete scelto di non farne più parte: posso chiederle il motivo?
“Loro hanno voluto cambiare format, perché prima la squadra la selezionavi tramite i Draft e ora te la fai tu; ma la motivazione fondamentale è che hanno voluto restringere le presidenze a creator verticali sulla piattaforma Twitch. Io e i PirlasV siamo forti su altre piattaforme ma loro si sono resi conti che gli servivano numeri importanti lì: io credo che le new entry arriveranno da lì perché loro hanno interesse a gonfiare quel pacchetto lì anche a livello di sponsor”.

Quali sono state le criticità maggiori che ha riscontrato durante la Kings League?
“Noi, ovvero io, Sergio e PirlasV; oltre alle cose belle della Kings abbiamo riscontrato diverse criticità. Non avevamo il controllo completo della gestione economica: gli sponsor dovevano passare dall’agenzia e non potevamo sfruttare le opportunità autonomamente. Ci sono stati anche problemi di spostamenti, costi del personale e riconoscimento del lavoro di chi ci supportava. A livello mediatico si parla molto della popolarità del torneo, ma alla fine il pubblico era lo stesso dei nostri canali social. Tutte queste incongruenze che mi hanno fatto riflettere sul fatto che continuare in quel modo non aveva troppo senso”.

Qui l’intervista completa.

Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *