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Calcio

Genoa- Cremonese: 0-2. In campo SOLO gente di proprietà!

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La mattina dopo è ancora sfogo. Il genoano non può accettare una simile prestazione da quella che per noi dovrebbe essere la nostra squadra. La realtà è che il gruppo di Patrick Vieira è totalmente in confusione, non riesce minimamente a seguire le direttive del francese e c’è anche chi è scontento della situazione.

Il Genoa ieri ha deciso di scendere in campo con l’ennesimo 4-2-3-1 (continuiamo a cadere nei nostri stessi errori…) con Leali in porta, Norton e Martin terzini bassi (andrebbero entrambi alti, NON bassi) con Ostigard (uno dei peggiori in campo) e il capitano Vasquez. A centrocampo esclusione di Frendrup per lasciar spazio a Malinovskyi (quella zona di campo non è la sua cup of tea), assieme a Masini. I 3 davanti dietro la punta sono stati Ellertsson, Carboni e Cornet, a supporto di Ekhator. Una formazione tutto sommato ricca di fantasia e qualità, che avrebbe potuto impensierire diverse volte l avversario. Bene, teniamo il condizionale, perché non c’è stata partita e tutto ciò fa molto riflettere…

Subito dopo 4 minuti subiamo il gol dello 0-1 su un calcio d’angolo: Bonazzoli sfodera il suo marchio di fabbrica (la rovesciata) ed è libero di coordinarsi, per metterla in porta nell’area piccola. Inammissibile perdersi l’uomo in una parte così scottante dell’area. Successivamente riluttanza nel cercare il pareggio, idee che non esistono palla al piede e MEZZE FIGURE vaganti per il campo. Primi 45 minuti conclusi tra i fischi dei tifosi: squadra in completa confusione, con la Cremonese che svolge azioni di gioco semplici ma efficaci. 

La ripresa è una continuazione di questa agonia: esattamente come all’inizio del primo tempo, calcio piazzato, cross per Bonazzoli di nuovo libero di tirare e con la palla che sbatte il palo, la squadra di Nicola raddoppia. Chiunque dentro l’area piccola nuovamente fuori posizione. Una scintilla pare incomba nel Ferraris, con il gol di Vitinha (il migliore dei subentranti) che riduce lo svantaggio. Gioia momentanea causa revoca del VAR per fuorigioco (assurdo perdere 6 minuti di on field review per annullare un gol).

Non tardano anche le contestazioni della Gradinata Nord: fumogeni in campo, cori furiosi e rischio di squalifica del campo. Una situazione veramente spiacevole. Finisce poco dopo: 0-2, il Genoa dopo nove giornate non segna in casa e tanto meno non agguanta i 3 punti.

La conclusione di questa disamina può solo concludersi così: che sia Vieira o un altro mister, la nuova ”regola” all’interno dell’XI titolare rossoblù sarà SOLO ed esclusivamente di schierare gente del Genoa, (di proprietà del club) che sente il peso della maglia, che suda per la maglia. Vietato far entrare giocatori, se così possiamo definirli, che pare stiano a Genova in Erasmus, per un periodo di vacanza.

Il Genoa ha un valore sacro e chi non merita di indossare questa divisa che si faccia da parte! Rispetto per i tifosi, rispetto per il valore del club. 

A cura di Edoardo Miceli, Team DG.

 

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