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Lefevere apre al dubbio su Evenepoel: “E se fosse un corridore da classiche, come Chavanel?”

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Remco Evenepoel

Lefevere e il dubbio su Evenepoel: classiche o grandi giri?

Patrick Lefevere, ex numero uno della Soudal Quick-Step, lancia una riflessione inattesa sul futuro sportivo di Remco Evenepoel. Il dirigente fiammingo, che ha lanciato il talento belga portandolo al professionismo a soli 19 anni, esprime ora qualche perplessità sulla direzione intrapresa dal suo ex corridore, in particolare sulla scelta di concentrarsi quasi esclusivamente sui grandi giri trascurando le classiche.

La provocazione è diretta: e se Evenepoel fosse, in fondo, un corridore da corse di un giorno?

Il paragone con Chavanel: lusinghiero o no?

Per sostenere la sua tesi, Lefevere ricorre a un paragone che fa riflettere. «Avevo un buon esempio nella mia stessa squadra: Sylvain Chavanel, un francese. Era il nuovo arrivato. Avrebbe dovuto vincere il Tour. È diventato professionista a 20 anni. Ci ha provato… ma cosa ha vinto alla fine? In verità, Sylvain era un corridore da gare di un giorno, come potrebbe benissimo rivelarsi anche nel caso di Remco», ha dichiarato l’ex team manager, parole riportate da SpazioCiclismo.

Il paragone è ambivalente. Chavanel, dopo anni di tentativi nei grandi giri, aveva costruito una carriera solida e soddisfacente nelle classiche, vincendo tra le altre Dwars door Vlaanderen e la Freccia del Brabante e sfiorando il trionfo al Giro delle Fiandre. Evenepoel ha già vinto enormemente di più, ma il punto di Lefevere sull’identità sportiva del belga rimane.

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Le classiche che Evenepoel avrebbe dovuto correre

La critica implicita di Lefevere riguarda le scelte di calendario del suo ex corridore. Secondo l’ex team manager, Evenepoel avrebbe dovuto presentarsi alla Milano-Sanremo e valutare la partecipazione al Giro delle Fiandre o all’E3 Saxo Classic. «Gliel’ho detto una o due volte, ma beh… È così concentrato — e bisogna esserlo se si vuole ottenere risultati», aggiunge con una certa comprensione.

I numeri in realtà danno ragione a chi sostiene che Evenepoel nelle classiche sappia fare la differenza: ha vinto due edizioni della Liegi-Bastogne-Liegi, tre Clasica San Sebastian, un Mondiale in linea e due ori olimpici — uno a cronometro e uno nella prova in linea. Un palmares di tutto rispetto nelle corse di un giorno.

Il muro di Pogacar e Vingegaard nei grandi giri

Lefevere non ignora il contesto generale. Nei grandi giri, Evenepoel non vince al WorldTour dal 2023, e la concorrenza di Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard pesa in modo significativo sulle sue ambizioni. «Ha vinto la Vuelta, sì. Ma ci sono altri due GT a cui puntare. Ho visto Jonas Vingegaard in azione alla Parigi-Nizza. Gli auguro buona fortuna», commenta con ironia appena velata.

Pur riconoscendo che Evenepoel ha ancora tempo davanti a sé, con i suoi 26 anni, Lefevere aggiunge un avvertimento: «Se si concede altri due anni per provare a vincere il Tour… D’altro canto, penso che se rimangono in salute, Pogačar e Vingegaard saranno una coppia molto difficile da battere».

La concorrenza interna alla squadra

C’è poi un elemento ulteriore che Lefevere non manca di sottolineare: la situazione interna alla Red Bull-Bora-Hansgrohe, la squadra a cui Evenepoel è approdato dopo l’addio alla Soudal. «Ha anche concorrenza all’interno della sua stessa squadra. Prima non ce l’aveva», osserva il dirigente belga, con un riferimento implicito alla convivenza con altri capitani nell’attuale progetto sportivo.

Un’analisi lucida, quella di Lefevere, che non mette in discussione il talento di Evenepoel ma spinge a interrogarsi su quale sia il terreno in cui il belga possa davvero lasciare il segno più profondo.

FAQ

Cosa ha detto Lefevere su Evenepoel? L’ex team manager della Soudal Quick-Step ha dichiarato che Evenepoel avrebbe potuto essere un corridore da classiche, paragonandolo a Sylvain Chavanel, e ha sottolineato che avrebbe dovuto correre più gare di un giorno come la Milano-Sanremo e il Giro delle Fiandre.

Evenepoel ha mai vinto classiche importanti? Sì. Evenepoel ha vinto due volte la Liegi-Bastogne-Liegi, tre edizioni della Clasica San Sebastian, un Mondiale su strada in linea e due ori olimpici, uno a cronometro e uno nella prova in linea, confermando le sue qualità nelle corse di un giorno.

Lefevere ha lanciato Evenepoel nel ciclismo professionistico? Sì. Lefevere era il team manager della Soudal Quick-Step quando Evenepoel fu portato al professionismo a 19 anni, indirizzandolo verso i grandi giri e costruendo in parte la squadra attorno alle sue ambizioni.

Perché Evenepoel fatica nei grandi giri? Lefevere cita la presenza dominante di Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard come principale ostacolo per Evenepoel. Nel WorldTour non vince un grande giro dal 2023, e la concorrenza con i due fuoriclasse rende difficile immaginare un cambiamento nel breve termine.

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