Calcio
Dal calcio a 11 al sogno Mondiale con i Boomers: l’ascesa di Bryan Mecca in Kings League
Nel mondo del calcio, a volte, sono i sentieri meno battuti a regalare le soddisfazioni più grandi. Lo sa bene Bryan Mecca, diventato ormai un punto fermo dei Boomers in Kings League, che si è raccontato ai microfoni di @voce_dicampo.
Un esordio nato dal destino
“È nato tutto in modo abbastanza casuale,” racconta Bryan Mecca ricordando i suoi primi passi nello scorso split. “Justin Ippolito cercava una wild card e aveva puntato il mio amico Federico Gianola, che però era infortunato. È stato lui a fare il mio nome.” Nonostante un timido interesse dei Caesar che poi virarono su un profilo come Nainggolan, la chiamata dei Boomers è stata quella decisiva.
L’impatto con il formato a 7 è stato immediato. Nonostante la necessità di adattarsi a spazi ridotti e ritmi altissimi, Mecca si è sentito subito a casa: “Seguivo la Kings e mi divertiva guardarla; era un’occasione che non potevo lasciarmi sfuggire.”
Il rapporto con squadra e presidenti
Dietro il successo in campo c’è un gruppo solido e una dirigenza presente. Mecca sottolinea l’importanza di figure come Dexter, definito un vero “uomo squadra” capace di infondere entusiasmo, e la gestione di Fedez: “Vive la Kings nel modo migliore: con spensieratezza, ma sempre con grande impegno nei nostri confronti.”
Fondamentale è stata anche l’intesa tecnica e umana con Lo Faso, con cui è nata una sintonia naturale che ha trascinato la squadra verso ottimi risultati.
Il ritorno e la priorità al calcio a 11
La conferma per il secondo split non è stata priva di ostacoli. Per un giocatore di Serie D, conciliare il lavoro principale con la Kings League non è sempre facile. “Le squadre di categoria sono spesso restie al doppio impegno e inizialmente avevo detto di no: il calcio a 11 resta la mia priorità,” spiega Mecca. Tuttavia, l’accordo trovato con la Casatese ha permesso di sbloccare la situazione, riportando il centrocampista tra le fila dei Boomers.
Oggi, Mecca vive questa esperienza con una filosofia chiara: portare positività e leggerezza. “Mi sento un ragazzo spensierato e questo è sempre stato un mio punto di forza. Cerco di trasmettere questa energia ai compagni.”
Obiettivo Mondiale: il sogno continua
Le ambizioni per il futuro sono alte. Se a livello personale Mecca punta a confermarsi un centrocampista con il “vizio del gol”, l’obiettivo collettivo è uno solo: il Mondiale. Un traguardo sudato e raggiunto nel primo split anche grazie a episodi simbolici, come il rigore “presidenziale” di Fedez contro gli Stallions. “Non è un cecchino,” ride Mecca, “ma quando serviva davvero, l’ha messa dentro.”
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