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Ciclismo

Maglia Azzurra Giro d’Italia 2026: chi sono i favoriti? Vingegaard? Caruso?

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Maglia azzurra Giro d'Italia 2026
Immagine da all4cycling

Al Giro d’Italia 2026 la maglia azzurra — il simbolo del primato nella classifica scalatori — si presenta senza un favorito dichiarato. Il campione uscente Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) non sarà al via: un forfait a sorpresa che rimescola completamente le carte e apre a scenari imprevedibili. La lista dei potenziali vincitori è lunga, e la risposta dipenderà in gran parte da come i big interpreteranno la corsa in chiave classifica generale.

Come funziona la maglia azzurra

La classifica scalatori si costruisce tappa per tappa, raccogliendo punti sui Gran Premi della Montagna (GPM): più alta è la categoria della salita, più punti valgono i transiti in testa. Sull’altimetria del Giro 2026 — con sette arrivi in salita, la Cima Coppi del Passo Giau (2.233 m) nella 19ª tappa e oltre 49.000 metri di dislivello totale — ci sono punti in abbondanza. Il problema, semmai, è chi li raccoglierà.

Se Vingegaard e Pellizzari si affronteranno a viso aperto sulle grandi salite delle ultime settimane, i due potrebbero drenare punti pesanti anche agli scalatori puri, rendendo la maglia azzurra una questione da risolvere nelle fughe delle tappe di media montagna.

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I possibili pretendenti: la lista è lunga

Corridore Squadra Profilo
Einer Rubio Movistar Team Scalatore puro, può puntare ai GPM senza pensare alla generale
Felix Gall Decathlon CMA CGM Outsider: se perde in generale può spostare tutto sull’azzurra
Giulio Ciccone Lidl-Trek Specialista dei GPM, non dovrebbe fare classifica
Santiago Buitrago Bahrain Victorious Due tappe al Giro in bacheca, conosce la corsa
Michael Storer Tudor Pro Cycling Team Outsider: se perde in generale può spostare tutto sull’azzurra
Christian Scaroni XDS Astana Team Reduce da ottime prestazioni nel 2025
Damiano Caruso Bahrain Victorious Esperienza e intelligenza tattica, non farà classifica
Jay Vine UAE Team Emirates-XRG Non dovrebbe fare classifica
Jonas Vingegaard Visma | Lease a Bike Solo se domina la generale e raccoglie punti di passaggio

Ciccone: il più esperto sul Giro

Giulio Ciccone (Lidl-Trek) conosce la maglia azzurra meglio di chiunque altro: l’abruzzese l’ha già vinta nel 2019 ed è stato protagonista di lunghe fughe in montagna in ogni edizione a cui ha partecipato. Con Jonathan Milan capitano per la ciclamino e Derek Gee-West per la classifica generale, Ciccone potrebbe avere la libertà di attaccare in salita — condizione ideale per costruire una classifica GPM.

Rubio e Scaroni: i più concreti nelle fughe

Einer Rubio (Movistar) è forse il nome più credibile in ottica azzurra pura: in un Giro dove non sarà capitano, il colombiano potrà dedicarsi interamente alle fughe di montagna e alla gestione sistematica dei punti GPM, senza dover pensare alla classifica. Lo stesso vale per Christian Scaroni (XDS Astana), corridore che nel 2025 ha dimostrato di sapersi battere con i migliori anche in salita, vincendo una tappa sullo stesso terreno dolomitico dove si giocherà gran parte della classifica azzurra 2026.

FAQ

Chi ha vinto la maglia azzurra al Giro d’Italia 2025?
Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), campione uscente che però non sarà al via del Giro 2026.

Come si vince la maglia azzurra al Giro d’Italia?
Accumulando il maggior numero di punti sui Gran Premi della Montagna (GPM), transitando per primi sulle salite classificate. Ogni categoria di salita assegna punti diversi: più alta è la categoria, più punti valgono.

Qual è la Cima Coppi del Giro d’Italia 2026?
Il Passo Giau, a 2.233 metri, nella 19ª tappa Feltre–Alleghe del 29 maggio. È il punto più alto del Giro e vale il massimo dei punti per la maglia azzurra.

Quanto vale la maglia azzurra al Giro d’Italia 2026?
750 euro al giorno per chi la indossa. Premio finale: 5.000 euro al vincitore, 4.000 al secondo, 3.000 al terzo, 2.000 al quarto, 1.000 al quinto. Montepremi totale: 52.100 euro.

Fortunato correrà il Giro d’Italia 2026?
No. Il campione uscente della maglia azzurra ha dato forfait e non sarà al via dell’edizione 2026.

Vingegaard può vincere la maglia azzurra?
Teoricamente sì, se dovesse dominare le salite e transitare per primo sui GPM. Ma il suo obiettivo è la maglia rosa, non la classifica scalatori.

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