Ciclismo
Giro d’Italia, Ciccone e Morgado commentano la caduta: “Strade sporche, tanta…”
La maxi-caduta a 22 km dall’arrivo nella 2ª tappa del Giro 2026 (Burgas–Veliko Tarnovo) ha segnato una giornata difficilissima per il gruppo. Mentre Vine, Soler e Buitrago lasciavano la corsa e Yates arrivava al traguardo con 13 minuti di ritardo e il volto insanguinato, altri corridori riuscivano a riportare le loro impressioni ai microfoni. Tra questi Antonio Morgado (UAE Team Emirates-XRG) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), arrivato terzo e protagonista suo malgrado di un pomeriggio di caos.
Le parole di Morgado: “Strada scivolosa, siamo stati sfortunati”
Antonio Morgado era nel mezzo del gruppo al momento dell’incidente ed è stato tra i ciclisti coinvolti. Sulle cause della caduta ha spiegato:
«La strada era scivolosa. Purtroppo c’è stata la maxi-caduta. Siamo stati sfortunati. Speriamo che tutti i ragazzi che sono caduti stiano bene.»
L’asfalto bagnato della Bulgaria, combinato con la velocità del gruppo in discesa verso il finale, ha creato le condizioni per il disastro.
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Le parole di Ciccone: “Giornataccia. Le prime tappe son così”
Giulio Ciccone ha chiuso terzo al traguardo di Veliko Tarnovo — un ottimo risultato nella tappa vinta da Clément Silva — ma il commento post-gara era inevitabilmente dominato dalla caduta e dalla tensione vissuta nel gruppo. Il toscano della Lidl-Trek non ha nascosto il nervosismo che caratterizza i primi giorni dei Grandi Giri:
«È stata una giornataccia. Strade sporche, tanta terra e stress. Ma si sa che le prime tappe son così. È un periodo delicato in cui tutti sono nervosi e si commettono errori. Speriamo che nella gara ci sia più serenità nei prossimi giorni.»
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