Calcio
Chi è Ruben Amorim? Tutto sul nuovo allenatore del Milan: carriera, stile di gioco, stipendio e palmares
Scheda
| Nome completo | Rúben Filipe Marques Amorim |
| Data di nascita | 27 gennaio 1985 |
| Età | 41 anni |
| Luogo di nascita | Lisbona (Portogallo) |
| Nazionalità | Portoghese |
| Ruolo attuale | Allenatore Milan |
| Contratto | Biennale fino al 2028 (con opzione per un terzo anno) |
La storia: dall’essere compagno di Ronaldo all’allenare il Milan dei sogni
Ruben Amorim nasce il 27 gennaio 1985 a Lisbona e ha appena nove giorni in più di Cristiano Ronaldo, suo ex compagno in nazionale. Centrocampista di ruolo, costruisce la sua carriera da giocatore tra Belenenses, Benfica, Braga e qualche esperienza all’estero, fino al ritiro a 32 anni per i ripetuti problemi fisici. «Avrei potuto fare il manager d’azienda o il businessman. Ma ho scelto di allenare», disse al momento dell’addio al calcio giocato.
Come calciatore ha vinto quattro campionati portoghesi e sei Coppe di Lega con il Benfica, club di cui è stato colonna per nove anni. Ha partecipato a due Mondiali con la nazionale portoghese, nel 2010 e nel 2014.
Il Milan è sempre stato uno dei club nel cuore di Amorim: ha dichiarato di aver sognato da bambino di allenare i rossoneri e di essere cresciuto ammirando «il Milan di Maldini, Gullit e Savicevic». L’accordo raggiunto nel giugno 2026 — un biennale con opzione per il terzo anno e un ingaggio di 3,5 milioni di euro netti a stagione più bonus per scudetto e qualificazione in Champions League — ha convinto il tecnico a rinunciare al suo piano di restare fermo un anno dopo il Manchester United.
La carriera da allenatore
Amorim inizia ad allenare nel 2018 a soli 33 anni al Casa Pia di Lisbona, allora in terza serie, che trascina verso la promozione prima di essere costretto a dimettersi a gennaio 2019 dopo una squalifica — poi revocata — per aver dato istruzioni a bordo campo senza avere ancora il patentino. L’episodio, paradossalmente, gli apre le porte del Braga: il presidente gli affida la squadra B in terza divisione, dove inanella 8 vittorie in 11 gare. Nel dicembre 2019 viene promosso alla prima squadra al posto di Ricardo Sá Pinto, ottavo in classifica: esordisce con un 7-1 al Belenenses, il suo primo club da calciatore, e il 25 gennaio 2020 vince la Coppa di Lega battendo il Porto. In 13 partite raccoglie 10 vittorie, batte tutte e tre le grandi e porta il Braga al terzo posto.
A marzo 2020, dopo soli due mesi, lo Sporting Lisbona paga 10 milioni di euro al Braga per portarlo alla Continassa portoghese. Al primo anno intero riporta i biancoverdi alla vittoria in campionato dopo 19 anni, con la migliore difesa della Primeira Liga e il capocannoniere Pedro Gonçalves. Segue la Supercoppa, altre due Coppe di Lega e il secondo titolo nel 2024. Lo Sporting non perdeva il campionato dalla stagione 2001-02.
Nel novembre 2024 il Manchester United versa 10 milioni di clausola allo Sporting per ingaggiarlo al posto dell’esonerato Ten Hag. L’esperienza si rivela complicata: lo United vince solo il 38% delle partite e Amorim viene esonerato a gennaio 2026, dopo 63 partite, nonostante la finale di Europa League del 2025 raggiunta e persa contro il Tottenham (0-1). I Red Devils spendono 12 milioni di sterline per risolvere il suo contratto e quelli dello staff.
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Il palmares da allenatore
| Anno | Trofeo | Club |
|---|---|---|
| 2020 | Coppa di Lega portoghese | Braga |
| 2021 | Campionato portoghese, Coppa di Lega, Supercoppa | Sporting Lisbona |
| 2022 | Coppa di Lega portoghese | Sporting Lisbona |
| 2024 | Campionato portoghese | Sporting Lisbona |
Lo stile di gioco
Amorim è un allenatore che costruisce tutto attorno alla difesa a tre, modulo che considera imprescindibile e che utilizza sia in versione 3-4-2-1 che 3-4-3 a seconda dei calciatori a disposizione. La sua filosofia si basa su controllo del gioco, possesso palla e pressing aggressivo. Gli esterni di centrocampo ricoprono un ruolo fondamentale: devono occupare la fascia larga per stirare la difesa avversaria e liberare gli spazi centrali. L’azione parte sistematicamente dal basso. I suoi critici gli rimproverano una certa rigidità tattica e ruoli molto codificati che limitano la fluidità. Al Manchester United il problema è stato proprio questo: i giocatori dello United erano abituati al 4-2-3-1 e al 4-3-3 e hanno faticato ad adattarsi al sistema del portoghese.
I suoi maestri dichiarati sono Jorge Jesus, che lo ha allenato al Belenenses e poi al Benfica («il tecnico che mi ha influenzato di più, anche se ti riempie di informazioni tattiche»), e José Mourinho («gran gestore di uomini, amo la sua capacità di analisi dei rivali»). Guardiola e il calcio totale non fanno per lui.
Lo stipendio di Amorim al Milan
Secondo quanto riportato da A Bola, Amorim percepirà 3,5 milioni di euro netti a stagione al Milan, con bonus legati alla vittoria dello scudetto e alla qualificazione in Champions League — competizione che il Milan manca da due stagioni consecutive.
La vita privata
È sposato dal 2013 con Maria João Diogo, cerimonia celebrata a Coimbra. La moglie è cognata di Antero Henrique, ex direttore sportivo di Porto e PSG, figura di spicco del calcio internazionale. All’inizio della sua carriera da allenatore, i detrattori portoghesi insinuavano che il cognato potesse averlo favorito: i risultati hanno rapidamente messo a tacere queste voci.
FAQ
Chi è Ruben Amorim?
È un allenatore portoghese nato il 27 gennaio 1985 a Lisbona. Nuovo tecnico del Milan dalla stagione 2026-27, ha vinto due campionati portoghesi con lo Sporting Lisbona e raggiunto la finale di Europa League con il Manchester United nel 2025.
Quanto guadagna Amorim al Milan?
Secondo A Bola, percepirà 3,5 milioni di euro netti a stagione, più bonus per scudetto e qualificazione Champions, nell’ambito di un contratto biennale con opzione per il terzo anno.
Che modulo usa Amorim?
Utilizza principalmente il 3-4-2-1 o il 3-4-3, con difesa a tre, pressing alto e azione costruita dal basso. Gli esterni di centrocampo hanno un ruolo chiave nell’allargare il gioco.
Perché non ha funzionato al Manchester United?
I giocatori dello United erano abituati a sistemi con la difesa a quattro e hanno faticato ad adattarsi al 3-4-2-1 di Amorim. Il club ha vinto solo il 38% delle partite nelle sue 63 gare sulla panchina.
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