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Ciclismo

Gli obiettivi di Carapaz al Tour de France: “Voglio l’Alpe d’Huez e la…”

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Richard Carapaz

Carapaz cambia strategia: niente classifica

Richard Carapaz arriva al Tour de France 2026 con le idee chiare su cosa può e cosa non può fare. Reduce dal secondo posto al Giro di Svizzera alle spalle di Pogačar — il miglior test possibile dopo una primavera complicata da un intervento chirurgico più invasivo del previsto — l’ecuadoriano della EF Education-EasyPost ha deciso di rinunciare alla classifica generale.

Il motivo è semplice: «Ovviamente vorrei lottare per la classifica generale, ma quando sono da solo è impossibile. Quando vai al Tour hai bisogno che tutti siano al 100%. Al momento non ce l’abbiamo. Dobbiamo essere realistici» parole riportate da Domestique dopo l’intervento di Carapaz a Escapa Podcast.

Il piano: maglia a pois e vittoria di tappa

La strategia ricorda quella del 2024, quando Carapaz vinse una tappa a SuperDévoluy e portò a casa la maglia a pois. «Penso che proveremo a fare qualcosa di simile. Abbiamo molte opportunità per vincere tappe. Quello sarà il mio focus. Anche la maglia della montagna mi motiva davvero molto».

L’obiettivo preferito resta però uno in particolare: l’Alpe d’Huez. «L’Alpe d’Huez è una tappa che amo davvero. È durissima e tutti la conoscono. Significherebbe molto per me».

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La maglia gialla: se c’è l’occasione, ci proverà

Carapaz non chiude del tutto alla classifica nelle prime tappe. Il Tour apre con una cronometro a squadre di 19,6 km a Barcellona, con finale su Montjuïc e tempi individuali. «Se posso prendere la maglia gialla, ovviamente ci provo», ha dichiarato il primo ecuadoriano ad aver indossato la maglia di leader al Tour (2024). «Poi ci sarà forse un giorno in cui dovremo allentare e guardare le opportunità davanti».

Su Pogacar: “Oggi è impossibile farlo soffrire”

Carapaz non ha dubbi su chi sia il favorito. «Oggi è impossibile far soffrire Pogačar. È molto al di sopra di tutti».

Ha citato il suo range come prova: «È l’unico corridore che può competere con Van der Poel in una classica o a Parigi-Roubaix, e poi vincere la Freccia Vallone, la Liegi, il Lombardia, la Strade Bianche o il Tour».

Eppure non si rassegna prima del via: «In teoria è chiaramente il grande favorito. Ma non possiamo dire che il Tour sia già deciso. È ancora una gara e tutto può succedere».

FAQ

Carapaz punterà alla classifica generale al Tour 2026?
No, la mancanza di una squadra completa lo ha convinto a puntare su tappe e maglia a pois, come nel 2024.

Qual è l’obiettivo principale di Carapaz al Tour 2026?
La maglia a pois e una vittoria di tappa, con l’Alpe d’Huez come sogno preferito.

Cosa ha detto Carapaz su Pogacar?
Che è impossibile farlo soffrire e che è al di sopra di tutti, ma che il Tour non è ancora deciso perché può sempre succedere qualcosa.

Carapaz ha già vinto la maglia a pois al Tour?
Sì, nel 2024, l’anno in cui aveva anche brevemente indossato la maglia gialla come primo ecuadoriano nella storia.

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