Ciclismo
Matxin svela il segreto di Pogacar al Tour: “Non è più solo questione di forza. Al training camp si occupa della sua lavanderia e…”
“Non è più solo una questione di essere molto forte”
A dieci giorni dal via del Tour de France 2026 a Barcellona, il direttore sportivo della UAE Team Emirates-XRG Joxean Matxín ha delineato in un’intervista a Mundo Deportivo quello che considera il vero punto di forza di Tadej Pogačar nell’attuale fase della sua carriera.
«La sua arma per il Tour? Non è più solo una questione di essere molto forte. È sempre attento, si comporta come un vero leader. Per me, la cosa più importante di Tadej è questa. Corre bene e legge perfettamente le situazioni. Ha delle gambe spettacolari, sì, ma legge le situazioni di corsa con una visione eccezionale. Non è mai fuori posizione».
Il dominio tattico, non solo fisico
Matxín descrive un corridore che sempre più spesso vince non semplicemente sovrastando gli avversari fisicamente, ma attraverso il posizionamento, il timing e le decisioni istantanee. Al Giro di Svizzera — tre tappe e classifica generale, inclusa una fuga solitaria di 69 km al primo giorno — ne ha offerto un’ulteriore dimostrazione.
La preparazione al Tour contrasta nettamente con quella del principale rivale Jonas Vingegaard: Pogačar arriverà a Barcellona con soli 16 giorni di gara in stagione, contro i 36 del danese (reduce dalla vittoria al Giro d’Italia). Matxín ha elogiato Vingegaard per aver vinto il Giro «senza uno sforzo enorme e stressante», preannunciando un’altra battaglia ravvicinata in luglio.
Un leader che stende il bucato e cucina la cena
La grandezza di Pogačar, secondo Matxín, si vede anche fuori dalla bici. «Non si preoccupa dei suoi rivali, ma dei suoi compagni di squadra e dello staff. Al momento è al training camp e si occupa lui della sua lavanderia, cucina la sua cena. Solo un leader genuino fa cose così. Tadej è un ragazzo normale a cui capita di vincere corse straordinariamente bene. Vuole rimanere normale».
La famiglia prima del Tour
La decisione di cancellare il ritiro finale in altura e far rientrare Pogačar a casa è arrivata dopo la caduta di Urška Žigart al Tour de Suisse Women, che aveva riportato una frattura alla mandibola. «Ha bisogno di stare con Urška. Avere una stabilità familiare prima del Tour è cruciale. Sa esattamente quando ha bisogno di allenarsi in altura e quando ha bisogno di stare a casa a ricaricare le batterie morali. Siamo una famiglia, siamo sulla stessa lunghezza d’onda su ciò di cui ha bisogno in ogni determinato momento».
L’obiettivo: eguagliare i cinque più grandi
Pogačar parte il 4 luglio da Barcellona con una cronometro a squadre di 19 km. Un quinto titolo lo porterebbe alla pari di Anquetil, Merckx, Hinault, Indurain e Vingegaard.
FAQ
Cosa ha detto Matxin su Pogacar prima del Tour?
Che il suo punto di forza non è più solo la forza fisica, ma la capacità di leggere le situazioni di gara e agire con visione eccezionale.
Perché Pogacar non ha fatto il ritiro in altura prima del Tour?
Per stare vicino alla compagna Urška Žigart, che ha riportato una frattura alla mandibola al Tour de Suisse Women.
Quante tappe al Tour visto avrebbe vinto Pogacar?
Sarebbe il quinto, che lo porterebbe alla pari del record detenuto da Anquetil, Merckx, Hinault, Indurain e Vingegaard.
Quando inizia il Tour de France 2026?
Il 4 luglio da Barcellona, con una cronometro a squadre di 19 km.
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