Ciclismo
Healy paragona Pogacar ad Armstrong: “L’unica cosa che potrebbe limitarlo leggermente è la sua…”
“Ha la personalità per trascendere il ciclismo”
Ben Healy conosce bene la sensazione di guardare Tadej Pogačar allontanarsi in salita. Come quasi tutti i corridori della sua generazione, l’irlandese ha imparato a fare i conti con attacchi a cui pochissimi sanno rispondere. Nel 2025, dopo aver chiuso terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi, aveva persino chiesto allo sloveno quando pensava di ritirarsi — un commento scherzoso, ma che diceva tutto sulla sfida che Pogacar rappresenta per i rivali.
Oggi Healy va oltre la questione sportiva, confrontando il campione del mondo a una figura che ha portato il ciclismo a un pubblico globale mai raggiunto prima: Lance Armstrong.
«È un paragone difficile per quello che ha fatto Lance, ma credo davvero che Tadej possa trascendere il ciclismo nello stesso modo in cui lo ha fatto Lance», ha dichiarato a Wielerrevue.
Il confronto non riguarda il lascito controverso di Armstrong, ma il livello di fama raggiunto: negli anni del dominio al Tour, il texano era uno dei pochi ciclisti riconoscibili ben oltre l’audience tradizionale dello sport. Healy vede in Pogacar lo stesso potenziale.
«Ha la personalità per farlo. L’unica cosa che potrebbe limitarlo leggermente è la sua nazionalità. Sarebbe probabilmente più facile se fosse americano. Ma quando guardo come domina il Tour e come si presenta nei media, non mi sorprenderebbe se diventasse grande quanto Lance una volta lo era».
Il dilemma del dominatore
Healy riconosce che la superiorità di Pogacar può ridurre la suspense nelle grandi corse, ma è convinto che il bilancio sia positivo per il ciclismo: «Per il tifoso appassionato, alcune gare possono essere meno emozionanti. Ma Tadej porta sicuramente più attenzione al ciclismo. Sta facendo crescere lo sport e dandogli più prestigio».
Ed è qui che Healy trova il suo spazio: il suo stile aggressivo, fatto di attacchi da lontano e racing imprevedibile, è parte della risposta che il peloton può dare per rendere le corse più spettacolari. «Spero che il mio modo di correre possa aiutare a rendere quelle gare più emozionanti e più attrattive».
Il ritorno di Healy e gli obiettivi al Tour
L’irlandese della EF Education-EasyPost aveva saltato le classiche delle Ardenne 2026 per infortunio e era tornato a giugno al Tour Auvergne-Rhône-Alpes dopo quasi due mesi di stop. Al Tour de France di luglio vorrà confermare la straordinaria stagione 2025, quando aveva vinto la sesta tappa con una lunga fuga in solitaria, indossato la maglia gialla, chiuso nono in classifica e vinto il premio di corridore più combattivo.
FAQ
Cosa ha detto Healy su Pogacar?
Lo ha paragonato ad Armstrong in termini di capacità di trascendere il ciclismo e raggiungere un pubblico globale, definendolo un potenziale simbolo dello sport come lo era il texano.
Il paragone con Armstrong riguarda il doping?
No, Healy ha chiarito che il confronto riguarda esclusivamente la fama e la capacità di rendere il ciclismo popolare a livello globale.
Healy ha vinto tappe al Tour de France?
Sì, nel 2025 ha vinto la sesta tappa con una lunga fuga solitaria, ha indossato la maglia gialla e ha chiuso nono in classifica generale.
Cosa limiterebbe Pogacar nel diventare famoso quanto Armstrong?
Secondo Healy, la nazionalità: essere americano avrebbe facilitato il raggiungimento di un pubblico ancora più vasto.
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