Altri Sport
Chi è Jenson Brooksby? Tutto sul tennista americano: età, altezza, ranking, carriera, premi, titoli e l’autismo
Scheda
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Nome completo | Jenson Brooksby |
| Data di nascita | 26 ottobre 2000 |
| Età | 25 anni |
| Luogo di nascita | Sacramento (Stati Uniti) |
| Nazionalità | Statunitense |
| Altezza | 1,93 m |
| Peso | 86 kg |
| Stile di gioco | Destrorso, rovescio bimane |
| Ranking attuale | 81 ATP |
| Best ranking | 33 ATP (13 giugno 2022) |
| Coach | Joseph Gilbert (fino al 2023) |
| Professionista dal | 2021 |
| Montepremi carriera | $3.819.737 |
La storia
Jenson Brooksby nasce il 26 ottobre 2000 a Sacramento, California. La sua è una storia che va ben oltre il tennis. A Natale 2024 rivela pubblicamente di essere autistico: «Fino ai quattro anni non parlavo, per imparare a farlo trascorrevo 40 ore a settimana coi terapisti. Ora avevo bisogno di dirlo a tutti, e magari diventare un esempio per chi ne soffre». Inizia a giocare a tennis a quattro anni e a sette viene preso in carico da Joseph Gilbert, direttore della JMG Academy di Sacramento, con cui instaura una collaborazione duratura che continuerà anche tra i professionisti.
Da juniores non ottiene risultati eclatanti — il miglior ranking di categoria è il 54° posto nel 2018 — ma nel 2019 comincia a emergere nel circuito ITF, vincendo tre titoli consecutivi. La sua storia è fatta di talento e ostacoli: due gravi infortuni ai polsi, una squalifica per antidoping e la gestione quotidiana dell’autismo. La consacrazione definitiva arriva ad aprile 2025, quando vince il primo titolo ATP a Houston partendo come numero 507 del mondo. Al termine della partita si avvicina una raccattapalle: «Grazie, Jenson. Anche io sono autistica». La missione di diventare un esempio aveva già centrato il bersaglio.
Il profilo tecnico
Brooksby è un giocatore di fondo campo atipico, con un gioco definito dallo stesso Novak Đoković «indecifrabile» dopo averlo affrontato agli US Open 2021. Fisico imponente — 1,93 m per 86 kg — abbinato a una velocità di gambe sorprendente. Il suo tennis è fatto di angoli improvvisi, variazioni di ritmo e un rovescio bimane che nei momenti decisivi diventa letale. Si esprime meglio sulle superfici veloci, in particolare cemento ed erba. Il suo punto di forza non è la potenza bruta ma l’intelligenza tattica, che gli permette di mettere in difficoltà avversari di rango superiore.
La carriera
I primi anni e l’esplosione del 2021
Dopo un avvio graduale nel circuito ITF e tre titoli in tornei M25 nel 2019, Brooksby si ferma per circa 14 mesi a causa di infortuni a un braccio e a un piede. Rientra nel febbraio 2021 e nel giro di pochi mesi vince tre titoli Challenger consecutivi — Potchefstroom, Orlando e Tallahassee — entrando in top 200. La prima finale ATP arriva a luglio sull’erba di Newport, persa contro Kevin Anderson. La settimana successiva all’ATP 500 di Washington elimina Frances Tiafoe, Félix Auger-Aliassime e John Millman prima di cedere in semifinale a Jannik Sinner.
Agli US Open 2021 si spinge fino agli ottavi — il più giovane americano a riuscirci da 19 anni — vincendo il primo parziale per 6-1 contro il numero 1 del mondo Novak Đoković, che è costretto a rimontare in quattro set. Chiude l’anno al 56° posto, vincendo il premio ATP come esordiente dell’anno.
2022: il best ranking e tre finali
Il 2022 è la stagione della maturità. Raggiunge tre finali ATP — Dallas, Atlanta e Newport — e in primavera batte per la prima volta un top 10, eliminando Stefanos Tsitsipas (numero 5) a Indian Wells con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-2. A giugno tocca il best ranking di 33 ATP. Agli US Open arriva fino al terzo turno prima di cedere a Carlos Alcaraz, che vincerà il titolo.
2023-2024: infortuni, squalifica e silenzio
All’Australian Open 2023 batte il numero 3 del mondo Casper Ruud prima di uscire al terzo turno con Tommy Paul. Dopo il torneo si separano lui e il coach storico Gilbert. I polsi cedono: operazione al sinistro a marzo, poi al destro a maggio. A luglio l’ITIA lo sospende provvisoriamente per non essersi sottoposto a tre test antidoping nei 12 mesi precedenti. A ottobre arriva la squalifica di 18 mesi, poi ridotta: viene autorizzato a tornare in campo dal marzo 2024, ma rimane inattivo per quasi tutto l’anno.
2025: il titolo ATP e il ritorno
Rientra agli Australian Open 2025 con il ranking protetto e viene sconfitto al primo turno da Taylor Fritz. La svolta arriva ad aprile a Houston: parte dalle qualificazioni, elimina Alejandro Tabilo e Tommy Paul e in finale batte Frances Tiafoe per 6-4, 6-2. Vince il primo titolo ATP partendo come numero 507 del mondo. In estate raggiunge la finale a Eastbourne sull’erba, dove cede a Taylor Fritz, e il terzo turno a Wimbledon. A Tokyo in autunno arriva in semifinale eliminando Ugo Humbert, Luciano Darderi e il numero 11 mondiale Holger Rune. Chiude il 2025 alla 53ª posizione.
2026
La stagione fatica a decollare. Raggiunge i quarti a Dubai, ma perde al primo turno a Houston da campione uscente e nei tornei successivi — Madrid, Roma, Roland Garros. Al momento della pubblicazione è all’81° posto nel ranking.
Statistiche
| Periodo | Ranking | Vittorie/Sconfitte | Titoli | Montepremi |
|---|---|---|---|---|
| 2026 YTD | 81 (↑14) | 6-15 | 0 | $530.251 |
| Carriera | Best rank: 33 (13.06.2022) | 72-63 | 1 | $3.819.737 |
Palmarès
| Anno | Torneo | Categoria | Superficie | Avversario in finale |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | U.S. Men’s Clay Court Championships, Houston | ATP 250 | Terra | Frances Tiafoe |
Guadagni e montepremi
Jenson Brooksby ha accumulato $3.819.737 in montepremi nel corso della carriera. Nel 2026, al momento della pubblicazione, ha incassato $530.251, con un record stagionale di 6 vittorie e 15 sconfitte e un ranking attuale di 81 ATP.
La vita privata
Nato a Sacramento da una famiglia che lo avvicina al tennis fin da bambino, Jenson Brooksby ha rivelato pubblicamente la sua condizione di autismo solo a dicembre 2024, con l’obiettivo dichiarato di diventare un punto di riferimento per chi affronta la stessa condizione. Da piccolo non parlava fino ai quattro anni e trascorreva 40 ore settimanali in terapia per imparare a farlo. Il tennis è diventato il canale attraverso cui canalizzare ossessione e talento: il suo primo titolo ATP a Houston, conquistato partendo dalle qualificazioni con un ranking da numero 507, porta il segno di tutto questo percorso.
FAQ
Chi è Jenson Brooksby?
Jenson Brooksby è un tennista statunitense nato il 26 ottobre 2000 a Sacramento. Ha vinto il suo primo titolo ATP a Houston nel 2025 e ha raggiunto il best ranking di 33 ATP nel giugno 2022. Nel dicembre 2024 ha rivelato pubblicamente di essere autistico, diventando un simbolo di resilienza nel circuito.
Qual è il ranking attuale di Jenson Brooksby?
Al momento della pubblicazione, Brooksby è all’81° posto nella classifica ATP, con un record stagionale 2026 di 6 vittorie e 15 sconfitte.
Jenson Brooksby è stato squalificato?
Sì. Nel luglio 2023 l’ITIA lo ha sospeso per non essersi sottoposto a tre test antidoping nei 12 mesi precedenti. La squalifica iniziale di 18 mesi è stata successivamente ridotta, consentendogli di tornare in campo dal marzo 2024.
Jenson Brooksby è autistico?
Sì. Ha rivelato pubblicamente la sua condizione a dicembre 2024, raccontando di non aver parlato fino ai quattro anni e di aver trascorso 40 ore settimanali in terapia da bambino. Ha dichiarato di voler diventare un esempio per chi convive con l’autismo.
Quanti titoli ha vinto Jenson Brooksby?
Ha vinto un titolo ATP in singolare, a Houston nel 2025, battendo Frances Tiafoe in finale per 6-4, 6-2. Nel circuito minore conta tre titoli Challenger e tre ITF.
Jenson Brooksby ha mai battuto un top 10?
Sì, due volte in carriera: Stefanos Tsitsipas (numero 5) a Indian Wells nel 2022 e Casper Ruud (numero 3) all’Australian Open 2023.
Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.
