Calcio
La conferenza stampa di presentazione di Bianco
La presentazione ufficiale di Paolo Bianco come nuovo allenatore del Pisa. Alla conferenza presenti anche Giovanni Corrado e Leonardo Gabbanini.
Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione di Paolo Bianco, nuovo allenatore del Pisa. Il tecnico è stato accompagnato da Giovanni Corrado e e Leonardo Gabbanini.In seguito, le domande e le parole rilasciate durante la conferenza stampa:
Giovanni Corrado:
“Siamo molto soddisfatti dell’arrivo di Paolo Bianco, non soltanto per i risultati che ha ottenuto lo scorso anno, ma anche perché ha scelto di lasciare una categoria che sappiamo quanto sia importante per sposare con noi un progetto pluriennale e ritrovare insieme la strada. Ci siamo lasciati alla fine della scorsa stagione con un monito. Conosciamo bene questa categoria: abbiamo vissuto momenti bellissimi e altri più difficili, ma tutti hanno contribuito a scrivere la storia di questo club. La Serie B è un campionato particolare, dove regna l’equilibrio fino alla fine e i valori tra le squadre sono molto simili. Troppo spesso si è dato per scontato ciò che il Pisa ha fatto in questi anni e non dobbiamo commettere lo stesso errore, soprattutto adesso. La Serie A è stata una palestra che ci ha insegnato tanto. Abbiamo trovato grande serietà e voglia di lavorare da parte di tutti, ma sappiamo anche che non sarà una passeggiata. Conosciamo bene le insidie di questo campionato e vogliamo tornare il prima possibile a un livello superiore. L’esperienza vissuta in Serie A ci ha lasciato un insegnamento importante: avevamo sottostimato le difficoltà e sopravvalutato il nostro lavoro. Per tornare in Serie A dovremo raggiungere un livello di preparazione superiore a quello della scorsa stagione. Se volessi vendervi un sogno direi che l’obiettivo è la Serie A, ma non dobbiamo dimenticare che la società sta portando avanti un progetto importante, dalla riqualificazione dello stadio alla costruzione di una realtà che sia un punto di riferimento. Dobbiamo tornarci, ma abbiamo imparato che non basta arrivarci bene: bisogna arrivarci benissimo. Il tema non sarà più quando arrivarci, ma come arrivarci. All’interno di questo progetto ambizioso vogliamo costruire una squadra all’altezza dell’obiettivo. Cercheremo di trattenere quei giocatori che dimostreranno di avere la nostra stessa voglia di ricostruire, ma allo stesso tempo dovremo valutare diverse situazioni. La strategia che abbiamo in mente è abbastanza chiara e stiamo lavorando anche all’idea di organizzare una tournée all’estero. Se oggi è tornato il sereno? Oggi serve soprattutto grande serietà. Il ricordo di ciò che è accaduto deve rimanere nella nostra testa, affinché non si ripeta”.
Leonardo Gabbanini:
“Sono una persona diretta sul lavoro, non di tante parole. Ho accettato Pisa con entusiasmo perché penso che ci sia un potenziale importante e una società con una reale volontà di crescere. In Italia questo non è affatto scontato. Con tutto il rispetto per la mia precedente esperienza, posso dire che non è così facile trovare una progettualità e un’organizzazione che puntino davvero alla crescita. Per questo bisogna fare i complimenti al Pisa per ciò che ho trovato. Il mio lavoro è quello di sostenere il Pisa nella costruzione di una squadra che possa lottare ogni domenica, creando qualcosa di duraturo e tenendo sempre conto delle variabili. Dobbiamo costruire un mosaico, trovando il giusto equilibrio tra l’aspetto tecnico e quello finanziario, mettendo a disposizione del club il miglior lavoro possibile. Da parte mia posso garantire massima serietà. Esistono momenti diversi e modelli diversi. L’elemento che può fare da precursore a un modello è sicuramente la stabilità. Una volta ritrovata quella, potremo costruire anche un’identità ben definita. Quella di quest’anno rappresenta una ripartenza che, per me, deve essere inclusiva: tutti devono sentirsi coinvolti. Comunque vada, sarà un passaggio importante e dovremo affrontare la stagione con ambizione. Credo che tutte le componenti vadano bilanciate. Ogni giocatore, per ruolo, provenienza e caratteristiche, deve inserirsi nel contesto e nel mosaico di cui parlavo prima. Cerchiamo calciatori che possano integrarsi tra loro e dare un senso al progetto complessivo. Chi verrà a Pisa lo farà perché ha scelto questa destinazione con convinzione. Poi è normale che ci siano inserimenti da parte di altre squadre, magari dovuti a una minore progettualità. Noi, però, abbiamo le idee molto chiare”.
Paolo Bianco:
“Ci tengo a ringraziare la proprietà, Alexander Knaster e tutta la dirigenza per questa opportunità. Come ha detto Leonardo, non è facile trovare una società che investa così tanto in un progetto. Come tutti quelli che fanno sport a livello professionistico, il mio obiettivo è allenare in Serie A. A Monza non c’erano più le condizioni e, quando mi ha chiamato il Pisa, non ci ho pensato due volte. Questo club vuole realizzare cose incredibili e importanti, come il nuovo centro sportivo. L’unica similitudine con il Monza è quella dei 18 punti, per il resto si tratta di due città, due piazze e due realtà completamente diverse, con uomini diversi. Dovremo essere bravi a costruire il nostro percorso. In questa fase osservo i giocatori, parlo con loro e cerco di capirli. Da questo punto di vista, l’aspetto mentale è ancora più importante di quello fisico. Non mi voglio porre limiti, né nella vita né nel calcio. Vengo da un paesino in provincia di Foggia e ho sempre cercato di cogliere ogni opportunità. Accetto anche le cose negative, ma l’importante è provarci. Dovremo essere pronti ad accettare tutto quello che ci succederà, sia nel bene sia nel male: questo fa parte del percorso. Credo che nessuna squadra possa ottenere risultati importanti senza l’aiuto di tutti. Abbiamo bisogno dei tifosi, dei giornalisti e di tutto l’ambiente: insieme dobbiamo accompagnare questa squadra per cercare di arrivare il più lontano possibile. Vural? Mi ha colpito subito dai primi allenamenti. Dava del tu al pallone quando lo allenavo. E’ ancora molto molto giovane, può essere determinante per questa squadra e anche in futuro. Quelli forti possono giocare ovunque in mezzo al campo, ha grande qualità. Avere giocatori come Canestrelli, Angori, Caracciolo, Calabresi, Moreo, è fondamentale. Tramoni dormirà con me come come Aristoteles con Oronzo Canà. Gli allenatori devono allenare i giocatori che vengono messi a disposizione e si devono saper adattare. Io ho però principi decisi e voglio improntare una chiara identità. Siamo nella fase in cui cerchiamo di valutare le caratteristiche dei giocatori. Marras ha fatto un grande campionato e ha le caratteristiche per inserirsi al meglio con noi. Puntiamo al massimo”.
Non perderti anche: [Calciomercato Pisa: sirene dal belgio per Durosinmi, interesse neroazzurro per Zanon e Cocchi – Universo Sportivo].
Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.
