Seguici su

Ciclismo

Tour, Kuss su Vingegaard: “Ha avuto cadute peggiori in carriera, sa che tornerà…”

Pubblicato

il

Jonas Vingegaard caduta

Operazione riuscita per Vingegaard dopo il ritiro dal Tour

Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) si è sottoposto martedì a un intervento chirurgico in Danimarca per la frattura alla clavicola destra rimediata nella caduta durante la quindicesima tappa del Tour de France 2026, sul finale verso il Plateau de Solaison. L’operazione è andata bene, come confermato dal direttore sportivo Marc Reef a TV2 Sport: «È andato tutto bene. Hanno fatto quello che dovevano fare. Non era l’operazione più complicata che si possa avere».

Il momento peggiore: la Visma stava per attaccare

La caduta ha avuto un sapore particolarmente amaro per la squadra olandese. Secondo il compagno di squadra Sepp Kuss, il team stava proprio in quella tappa iniziando ad esprimere il proprio ciclismo, con la Visma che aveva preso in mano il controllo del gruppo in avvicinamento alla salita finale hors catégorie. «La nostra parte di gara stava cominciando proprio in quella tappa, e poco prima dell’ultima salita è successo», ha raccontato Kuss. «È un po’ il rimpianto di quello che avrebbe potuto essere».

Vingegaard aveva preso il via della tappa 15 in seconda posizione assoluta, a 4’30” da Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG). Il suo ritiro rappresenta la prima volta dal debutto al Tour nel 2021 che il danese non chiude la Grande Boucle nelle prime due posizioni.

Non perderti: Chi è Jonas Vingegaard: età, carriera, stipendio, peso e …

Kuss: “Jonas guardava già avanti quella stessa notte”

Nonostante la delusione, Kuss ha descritto un Vingegaard mentalmente solido fin dalle ore successive all’incidente. «Quella notte Jonas era deluso, ma era di buon umore, e sa anche che le cose possono andare peggio», ha spiegato l’americano. «Ha avuto cadute peggiori in carriera, sa che tornerà l’anno prossimo e lo sta già aspettando».

Kuss ha anche inquadrato il momento nella prospettiva più ampia della vita da corridore professionista: «Col tempo ci si abitua alle delusioni. Di solito ci sono più sconfitte che vittorie». Il team, nel frattempo, ha già riorientato i propri obiettivi per la terza settimana, con la volontà di lottare per le tappe rimaste.

Stagione 2026 già straordinaria prima del Tour

Sul futuro immediato, Reef ha chiarito che qualsiasi decisione sul rientro in gara di Vingegaard verrà presa a Tour concluso, dopo una valutazione delle condizioni fisiche del danese. «Ne parleremo dopo il Tour, ci siederemo e vedremo cosa succederà. È già stata una stagione difficile».

E in effetti difficile lo è stata, ma anche ricca di successi: prima della Grande Boucle, Vingegaard aveva vinto la Parigi-Nizza e la Volta a Catalunya, per poi diventare solo l’ottavo corridore nella storia a completare la tripletta dei Grandi Giri aggiudicandosi il Giro d’Italia a maggio.

FAQ

Com’è andata l’operazione di Vingegaard alla clavicola?
Secondo il direttore sportivo Marc Reef, l’intervento eseguito martedì in Danimarca è andato bene e non ha presentato particolari complicazioni.

Perché il ritiro di Vingegaard al Tour 2026 è considerato storico?
È la prima volta dal suo debutto nel 2021 che il danese non conclude la Grande Boucle nelle prime due posizioni in classifica generale.

Cosa ha detto Sepp Kuss sulle condizioni mentali di Vingegaard?
Kuss ha raccontato che già la sera della caduta Vingegaard era di buon umore e guardava avanti, con la testa già proiettata al Tour de France 2027.

Quando si saprà quando Vingegaard tornerà a gareggiare?
La Visma ha comunicato che ogni decisione sul calendario di rientro verrà discussa al termine del Tour de France 2026, a seguito di una valutazione clinica.

Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *