Ciclismo
Tour, le parole di Pogacar dopo l’Alpe d’Huez: “Adam mi ha dato una grande spinta mentale. Oggi ho potuto cogliere l’occasione, domani…”
Pogačar sull’Alpe d’Huez: l’attacco sul Col d’Ornon
Tadej Pogačar ha vinto la diciannovesima tappa del Tour de France 2026 con arrivo sull’Alpe d’Huez, bissando il successo di Richard Carapaz nella tappa precedente con una prestazione di potenza assoluta. Lo sloveno ha deciso la frazione già sul Col d’Ornon, penultima salita di giornata, prima del gran finale sulla mitica montagna francese.
«È fantastico vincere qui. È stata una follia. È grazie a tutta la squadra che sono riuscito a chiudere la partita oggi. Ovviamente ne sono molto felice», ha dichiarato il campione del mondo nell’intervista flash post-tappa.
L’azione decisiva e il ruolo di Yates
La mossa vincente è arrivata quando la corsa era ancora lontana dall’Alpe. «Sul Col d’Ornon stavamo già andando a tutta velocità, perché la fuga era molto forte. Molti hanno ceduto sotto il ritmo di Felix Großschartner. Nei primi chilometri sentivo di avere buone gambe. Sapevo che non ci sarebbero stati più uomini in grado di seguirmi. Ho accelerato e ho continuato fino alla cima».
Fondamentale, in quella fase, il contributo di Adam Yates, recuperato dall’influenza che aveva rischiato di costringerlo al ritiro nei giorni scorsi. «Adam è stato fondamentale anche a metà salita. Mi ha dato una grande spinta mentale; sono contento che sia tornato».
Carapaz e Martinez: la battaglia che ha aiutato Pogačar
Sull’Alpe d’Huez, Lenny Martinez e Richard Carapaz sono riusciti a tenere il passo di Pogačar per un tratto negli ultimi chilometri. Paradossalmente, il duello tra i due inseguitori ha favorito lo sloveno. «Il fatto che si stessero dando battaglia mi ha dato l’opportunità di raggiungerli e, in definitiva, di vincere la tappa».
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Domani la tappa regina: focus su Del Toro
Alla vigilia dell’ultima tappa alpina, Pogačar sposta già l’attenzione sulla squadra. Isaac del Toro è salito al terzo posto della classifica generale e domani la UAE Team Emirates-XRG correrà anche per difendere il suo podio e la maglia bianca di miglior giovane. «Domani è l’ultimo giorno, la tappa regina, la più dura di tutto il Tour. Dobbiamo solo fare come ogni altro giorno: dare il massimo come squadra e attenerci al nostro piano. Il fatto che Del Toro sia ora terzo in classifica generale è fantastico. Oggi ho potuto cogliere l’occasione: domani lotteremo per il suo podio e per la maglia bianca».
Una risposta che lascia intendere come la tappa 20, con il secondo arrivo consecutivo sull’Alpe d’Huez via Col de Sarenne, sarà gestita in modo più conservativo, con la UAE pronta a fare scudo attorno al giovane messicano piuttosto che a lanciare un nuovo attacco personale.
FAQ
Chi ha vinto la tappa 19 del Tour de France 2026?
Tadej Pogačar, con arrivo in cima all’Alpe d’Huez.
Come ha attaccato Pogačar nella tappa 19?
Lo sloveno ha lanciato l’azione decisiva già sul Col d’Ornon, penultima salita di giornata, staccando tutti i rivali grazie anche al lavoro di Adam Yates.
Chi ha seguito Pogačar sull’Alpe d’Huez?
Richard Carapaz e Lenny Martinez sono riusciti a tenere il suo ritmo per un tratto, ma il loro duello reciproco ha favorito la vittoria dello sloveno.
Qual è la situazione di classifica dopo la tappa 19?
Pogačar consolida la maglia gialla, mentre Isaac del Toro sale al terzo posto assoluto e conserva la maglia bianca di miglior giovane.
Qual è l’obiettivo della UAE per la tappa 20?
Secondo Pogačar, la squadra correrà per difendere il podio e la maglia bianca di Del Toro, più che per cercare un altro successo personale dello sloveno
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