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Pogačar e la frattura cervicale: “Rischia la paralisi se torna prima di guarire”, ma c’è chi non esclude il rientro in stagione

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Pogacar rientro

Pogačar, la frattura cervicale è il nodo più difficile: i medici lanciano l’allarme, ma c’è chi non esclude il rientro

Quanto è grave davvero l’infortunio di Tadej Pogačar? A circa 48 ore dalla caduta alla Vuelta a España 2026, la domanda resta senza una risposta definitiva. La UAE Team Emirates – XRG mantiene il riserbo in attesa che il quadro clinico si chiarisca, a partire dalla commozione cerebrale che condiziona i tempi dell’operazione alla clavicola. Ma l’infortunio che preoccupa di più gli esperti è la frattura alla settima vertebra cervicale, la cui entità non è stata comunicata con precisione dalla squadra, aprendo a scenari molto diversi tra loro.

Il monito del chirurgo: “Rischia la paralisi in caso di nuova caduta”

Il dottor Paolo Baudi, specialista in chirurgia della spalla e responsabile della Shoulder Clinic di Modena, ha rilasciato a La Repubblica una valutazione molto netta sui rischi di un rientro prematuro.

“Fino a completa guarigione sarebbe molto pericoloso per lui tornare in bici: in caso di nuova caduta rischierebbe molto, persino la paralisi. Potrebbe non ricevere l’idoneità finché non sarà totalmente guarito.”

Un monito chiaro, che impone massima cautela. Va tuttavia precisato che, come sottolineato dallo stesso ambiente UAE, la gran parte degli esperti che stanno commentando il caso in questi giorni non conosce la situazione specifica di Pogačar e si esprime sulla base di valutazioni generiche, non necessariamente puntuali rispetto alla realtà clinica dello sloveno.

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Chi non esclude il rientro in stagione

Sul fronte opposto si colloca il dottor Alfredo Falchi, direttore del servizio di ortopedia-traumatologia dello sport e riabilitazione del Gruppo Iseni Sanità, che per Malpensa24 non esclude di rivedere Pogačar in gara nel 2026. Una valutazione fatta con i dovuti condizionali, basata anche sulle immagini del collare mostrate dallo sloveno nel post Instagram pubblicato dall’ospedale.

“Le fratture cervicali sono importanti perché possono lasciare un deficit funzionale”, ha spiegato Falchi, ricordando i potenziali pericoli. “Però, visto anche il collare che gli hanno messo, quella di Pogačar non dovrebbe essere una grande cosa. Probabilmente è di un processo trasverso. Non mobile e non grave.”

I due passaggi chiave prima di qualsiasi decisione

Il percorso verso un eventuale rientro passa obbligatoriamente per due tappe: il superamento del protocollo per la commozione cerebrale e l’operazione di riduzione della frattura scomposta alla clavicola. Solo dopo l’intervento, atteso tra martedì e mercoledì a Barcellona, sarà possibile avere un quadro più preciso dei tempi di recupero complessivi. La frattura cervicale, la cui entità resta non completamente divulgata, rimane la variabile più difficile da valutare dall’esterno e quella potenzialmente più determinante per il futuro immediato dello sloveno.

FAQ

Perché la frattura cervicale di Pogačar preoccupa più della clavicola?
La frattura alla settima vertebra cervicale può comportare rischi neurologici seri in caso di nuova caduta prima della guarigione completa, inclusa la paralisi secondo alcuni specialisti. La sua entità esatta non è stata comunicata dalla UAE.

Un medico ha escluso che la stagione di Pogačar sia finita?
Il dottor Falchi del Gruppo Iseni Sanità, basandosi anche sul tipo di collare mostrato da Pogačar su Instagram, ha ipotizzato che la frattura cervicale potrebbe non essere grave, non escludendo un rientro in stagione. Si tratta però di una valutazione generica, non basata sulla conoscenza diretta del caso.

Quando si opererà Pogačar alla clavicola?
L’intervento è atteso tra martedì e mercoledì a Barcellona, subordinato al superamento del protocollo per la commozione cerebrale.

Le valutazioni dei medici esterni sono affidabili sul caso Pogačar?
Come sottolineato dall’ambiente UAE, gli esperti che si stanno esprimendo in questi giorni non conoscono la situazione clinica specifica dello sloveno e si basano su valutazioni generiche. Ciò vale tanto per chi invita alla prudenza quanto per chi non esclude un rientro rapido.

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