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Chi è Julio Velasco? Tutto sull’allenatore argentino-italiano della nazionale femminile: età, carriera e palmares
Julio Velasco è il più grande allenatore di pallavolo della storia italiana e uno dei più influenti del panorama mondiale. Nato a La Plata il 9 febbraio 1952, il settantatreenne argentino naturalizzato italiano ha costruito nel corso di oltre quarant’anni di carriera un palmares senza eguali: due mondiali maschili, tre europei e cinque World League negli anni Novanta con la leggendaria “generazione di fenomeni”, e poi, a oltre settant’anni, l’oro olimpico a Parigi 2024 e il titolo mondiale 2025 con la nazionale femminile italiana. Dal 2024 è commissario tecnico delle azzurre, con contratto fino al 2028.
La scheda
| Voce | Dato |
|---|---|
| Nome completo | Julio Velasco |
| Data di nascita | 9 febbraio 1952 |
| Età | 73 anni |
| Luogo di nascita | La Plata, Argentina |
| Nazionalità | Argentina / Italiana |
| Ruolo attuale | Commissario tecnico nazionale femminile italiana |
| In carica da | Gennaio 2024 |
| Contratto | Fino al 2028 |
La storia
Julio Velasco nasce a La Plata da padre peruviano, agronomo, e da madre argentina di origini inglesi, professoressa di lingua inglese. Il padre muore quando Julio ha sei anni, lasciando la famiglia in una situazione difficile. Cresce con due fratelli in una famiglia evangelica metodista. Si iscrive alla facoltà di filosofia dell’università di La Plata con l’intenzione di diventare professore, ma lascia gli studi a sei esami dalla laurea per trasferirsi a Buenos Aires durante gli anni più bui della dittatura militare argentina (1976-1983). Presidente del comitato studentesco e militante comunista, aveva visto sparire alcuni amici e temuto la stessa sorte per il fratello minore, di cui non ha notizie per due mesi. A Buenos Aires si guadagna da vivere come addetto alle pulizie, poi come agente immobiliare e insegnante per adulti, sviluppando in parallelo la carriera di allenatore di pallavolo dopo essersi diplomato all’Instituto Nacional de Educación Física.
Caratteristiche tecniche e filosofia di allenamento
Velasco è un allenatore che ha rivoluzionato il modo di intendere la pallavolo e la gestione del gruppo. La sua filosofia è centrata sulla costruzione del collettivo, sulla motivazione e sulla leadership consapevole: concetti che ha contribuito a portare nel mondo dello sport ad alto livello ben prima che diventassero patrimonio comune. Celebre la sua espressione sugli “occhi della tigre”, lo sguardo grintoso che pretende dai suoi atleti. Nel 2025 ha ricevuto la laurea honoris causa in Psicologia dall’Università di Trieste per il contributo pionieristico all’applicazione dei principi della psicologia motivazionale nel contesto sportivo.
Carriera
Gli inizi in Argentina
Velasco inizia la carriera da allenatore nel Ferro Carril Oeste di Buenos Aires, dove vince quattro campionati argentini consecutivi tra il 1979 e il 1982. Tra il 1981 e il 1983 è anche assistente della nazionale argentina, partecipando alla vittoria del bronzo ai mondiali del 1982 giocati in casa.
Lo Jesi e l’approdo in Italia (1983-1985)
Nel 1983, scoperto dal direttore sportivo Giuseppe Cormio su suggerimento di giocatori argentini che aveva allenato, si trasferisce in Italia alla guida dello Jesi neopromosso in Serie A2. Il club emiliano-marchigiano si rivela una sorpresa, sfiorando la promozione in A1.
La Panini Modena e i quattro scudetti (1985-1989)
Nel 1985 arriva sulla panchina della Panini Modena, dove trova giovani destinati a segnare la storia del volley mondiale: Luca Cantagalli, Lorenzo Bernardi, Andrea Lucchetta e Fabio Vullo. Con loro vince quattro scudetti consecutivi dal 1986 al 1989, tre Coppe Italia e una Coppa delle Coppe, raggiungendo per tre volte consecutive la finale di Champions League.
La generazione di fenomeni (1989-1996)
Nel 1989 passa a guidare la nazionale italiana maschile, trasformandola nell’arco di sette anni nella squadra più forte del mondo. Vince tre campionati europei (1989, 1993, 1995), due mondiali (1990, 1994), cinque World League (1990, 1991, 1992, 1994, 1995) e numerosi altri trofei internazionali. La FIVB premierà quella squadra come Squadra del secolo. Solo l’oro olimpico resta irraggiungibile. Lascia la panchina azzurra nel 1996 per evitare una eccessiva identificazione tra la squadra e la sua persona.
Le esperienze internazionali (1997-2023)
Dopo una breve parentesi con la nazionale femminile italiana nel 1997-98 — in cui dà vita all’idea del Club Italia come vivaio federale — guida la nazionale ceca maschile nel 2001-2002. Dal 2008 al 2010 allena la Spagna, poi accetta la sfida dell’Iran: con la nazionale persiana vince il campionato asiatico nel 2011 e nel 2013. Dal 2014 al 2018 è commissario tecnico dell’Argentina, vincendo i Giochi panamericani 2015 a Toronto. Dal 2019 al 2023 è direttore tecnico del settore giovanile maschile della Federazione Italiana.
Il ritorno alla nazionale femminile (2024-)
Nel gennaio 2024, a 71 anni, accetta di guidare la nazionale italiana femminile per la seconda volta nella carriera, a 26 anni dall’esperienza del 1997-98. Il risultato è straordinario: nell’estate 2024 vince la Volleyball Nations League e poi l’oro olimpico a Parigi — il primo nella storia della pallavolo italiana e il primo in assoluto della sua carriera — coronando un percorso sportivo senza precedenti. Nel 2025 bis la VNL e vince il campionato mondiale in Thailandia.
Il palmares
Con i club
| Anno | Titolo | Club |
|---|---|---|
| 1979-1982 | Campionato argentino (×4) | Ferro Carril Oeste |
| 1985-86, 1986-87, 1987-88, 1988-89 | Campionato italiano (×4) | Panini Modena |
| 1985-86, 1987-88, 1988-89 | Coppa Italia (×3) | Panini Modena |
| 1985-86 | Coppa delle Coppe | Panini Modena |
| 2018 | Supercoppa italiana | Modena Volley |
Con le nazionali
| Anno | Titolo | Nazionale |
|---|---|---|
| 1982 | Bronzo Campionato mondiale | Argentina (ass.) |
| 1989, 1993, 1995 | Oro Campionato europeo maschile (×3) | Italia |
| 1990, 1994 | Oro Campionato mondiale maschile (×2) | Italia |
| 1990-1995 | Oro World League (×5) | Italia |
| 1993 | Grand Champions Cup | Italia |
| 1995 | Coppa del Mondo maschile | Italia |
| 2011, 2013 | Campionato asiatico (×2) | Iran |
| 2015 | Oro Giochi panamericani | Argentina |
| 2024, 2025 | Oro Volleyball Nations League (×2) | Italia (F) |
| 2024 | Oro Olimpiadi di Parigi | Italia (F) |
| 2025 | Oro Campionato mondiale | Italia (F) |
La vita privata
Velasco ha costruito la propria vita tra l’Argentina e l’Italia, paese a cui è profondamente legato e del quale ha ottenuto la naturalizzazione. Ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Modena nel 1990 e nel 2019 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2025 l’Università di Trieste gli ha conferito la laurea honoris causa in Psicologia. Ha anche avuto esperienze dirigenziali nel calcio: nel 1998 è stato direttore generale della Lazio e nel 2000 ha lavorato nell’Inter come responsabile dell’area fisico-atletica.
FAQ
Julio Velasco è ancora in carica?
Sì, è commissario tecnico della nazionale femminile italiana dal gennaio 2024, con contratto fino al 2028.
Quanti titoli olimpici ha vinto Julio Velasco?
Uno: l’oro ai Giochi olimpici di Parigi 2024 con la nazionale femminile italiana, il primo della sua carriera e il primo nella storia della pallavolo italiana.
Cos’è la generazione di fenomeni?
È il nome con cui è conosciuta la nazionale italiana maschile guidata da Velasco tra il 1989 e il 1996, con cui ha vinto tre europei, due mondiali e cinque World League. La FIVB l’ha premiata come Squadra del secolo.
Velasco è argentino o italiano?
È argentino di nascita e naturalizzato italiano. Ha allenato nazionali di cinque paesi diversi nel corso della carriera: Italia (maschile e femminile), Repubblica Ceca, Spagna, Iran e Argentina.
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