Ciclismo
Seixas capitano della Francia al Mondiale: “Ovviamente l’assenza di Pogacar cambierà l’assetto della gara perché…”
Seixas capitano della Francia al Mondiale di Montréal: “L’assenza di Pogačar apre la gara, ma ci sono ancora corridori temibili”
Paul Seixas si prepara a essere il grande protagonista della Francia ai Mondiali di Montréal 2026. Il corridore della Decathlon CMA CGM è stato indicato dal commissario tecnico Thomas Voeckler come capitano della selezione transalpina per la prova in linea élite del 27 settembre. Il giovane fenomeno francese, reduce dal bronzo agli Europei dello scorso anno e dal quarto posto all’ultimo Tour de France, punta a una medaglia pesante in Canada dopo una stagione di conferme ad altissimo livello.
La preparazione: ritiro in altura a Les Arcs
Dopo il Tour de France, Seixas si è concesso due settimane di recupero prima di riprendere a lavorare sul serio. In un’intervista a L’Équipe ha raccontato la sua attuale fase di preparazione.
“Le prime due settimane dopo il Tour de France le ho dedicate soprattutto al recupero: ho trascorso del tempo con la mia famiglia e i miei amici e mi sono goduto un po’ la loro compagnia, anche se ho mantenuto un po’ di contatto con lo sport. Ho fatto qualche uscita in bici, qualche passeggiata, poi, dopo due settimane, ho ripreso davvero a prendere sul serio l’allenamento quotidiano. Ora è iniziato il nuovo periodo di preparazione per il finale di stagione. Sono in ritiro in altura da una decina di giorni a Les Arcs, in Savoia, per completare la preparazione con il mio allenatore e gettare delle buone basi in vista del Canada.”
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Il GP de Québec e il GP de Montréal come banco di prova
Le due classiche canadesi serviranno a Seixas soprattutto per prendere confidenza con un territorio completamente nuovo, compresi il fuso orario e il circuito che ospiterà poi la prova iridata.
“Non so ancora esattamente chi ci sarà, ma immagino che ci saranno molti che si prepareranno per i Mondiali. È importante anche per me, semplicemente perché c’è già un fuso orario piuttosto significativo. Per noi è importante arrivare lì non troppo tardi per poterci ambientare bene. Ma anche perché, ad esempio, io non conosco queste gare. Sarà un vero vantaggio poter correre sul circuito di Montréal in vista dei Mondiali. Sono gare molto belle e che mi interessano inevitabilmente.”
Lo scenario senza Pogačar
L’eventuale assenza di Tadej Pogačar, appena dimesso dall’ospedale dopo l’operazione alla clavicola seguita alla caduta alla Vuelta, ridisegna completamente i favori del pronostico. Seixas ha voluto prima di tutto esprimere solidarietà al campione del mondo.
“Innanzitutto, vorrei dire che è stato davvero sfortunato. Abbiamo visto tutti il video e quello che è successo può capitare a chiunque. Ovviamente questo cambierà l’assetto della gara perché, come si vede da anni, lui è davvero il leader indiscusso. La sua semplice presenza basta a trasformare la gara. La situazione ora è forse un po’ più aperta, ma ci sono ancora molti corridori temibili. Vedremo. Sarà interessante osservare come si svolgerà il GP de Montréal. Successivamente, potremo fare delle ipotesi su cosa potrebbe accadere ai Mondiali, anche se il contesto è diverso tra correre con i colori della propria nazionale e in squadra.”
FAQ
Chi è il capitano della Francia per la prova in linea al Mondiale di Montréal 2026?
Paul Seixas della Decathlon CMA CGM, indicato dal commissario tecnico Thomas Voeckler.
Dove si sta preparando Seixas per i Mondiali?
Seixas è in ritiro in altura a Les Arcs, in Savoia, da una decina di giorni, prima di fare la trasferta canadese per il GP de Québec e il GP de Montréal.
Seixas ha già corso il GP de Montréal in precedenza?
No, il corridore francese non conosce le classiche canadesi e considera la partecipazione al GP de Québec e al GP de Montréal fondamentale per prendere confidenza con il percorso in vista dei Mondiali.
Come cambia il Mondiale senza Pogačar secondo Seixas?
Il francese ritiene che la situazione sia più aperta senza il campione del mondo, pur sottolineando che ci sono ancora molti corridori temibili e che il contesto del Mondiale, con le selezioni nazionali, è diverso rispetto alle gare per squadre.
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