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Ciclismo

Le parole di Ganna prima della cronometro Mondiale: “In uno scenario del genere, posso…”

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Filippo Ganna

Ganna pronto alla sfida con Evenepoel nella crono mondiale: “Su questo percorso posso stargli vicino”

Filippo Ganna non si arrende. Il corridore della Netcompany-Ineos si presenta alla cronometro Elite dei Mondiali di Montréal consapevole di dover battere un avversario che negli ultimi tre anni lo ha sempre superato, ma convinto che il percorso pianeggiante del circuito canadese possa offrirgli la chance giusta. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’italiano ha analizzato con lucidità la sfida con Remco Evenepoel, senza false modestie ma anche senza nascondere i rapporti di forza.

«Sì, senza dubbio», ha risposto Ganna quando gli è stato chiesto se Evenepoel sia il favorito. «La storia recente lo dimostra. L’ultima volta che l’ho battuto in una cronometro è stata alla Vuelta 2023. Tre anni fa.»

Il percorso come variabile chiave

Ganna ha però sottolineato come il tracciato di Montréal, prevalentemente pianeggiante con 220 metri di dislivello su 39 chilometri e un finale in leggera ascesa, lo favorisca rispetto a un percorso più mosso.

«Non direi che è impossibile batterlo. Certo: se è al 100%, è un osso duro da rodere, soprattutto se c’è una salita sul percorso. Il percorso di Montréal, però, è per lo più pianeggiante, anche se la strada tende a salire verso il finale. In uno scenario del genere, posso stargli abbastanza vicino. Se vince, lo congratulerò. Se no, vorrà dire che ero più veloce.»

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Il lavoro sulla posizione aerodinamica

Ganna ha anche rivelato le modifiche apportate alla propria posizione in bici per guadagnare efficienza aerodinamica, non senza difficoltà fisiche da superare: «Ho abbassato la posizione sulle manubrie mantenendo la stessa altezza della sella. Questo chiude notevolmente l’angolo dell’anca, ma la mia gamba tendeva ad addormentarsi. Ho lavorato molto con il mio fisioterapista Piero Baffi per abituarmi e diventare più aerodinamico.»

Il rispetto tra i due rivali è reciproco: «Penso che sia una grande rivalità. C’è rispetto reciproco, nessuno dei due invidia l’altro. Siamo atleti diversi con caratteristiche diverse. Ma siamo entrambi veloci nelle cronometro.» Nel 2026 Ganna ha già vinto quattro prove a cronometro stagionali, ma nessuna contro Evenepoel: in cinque confronti diretti degli ultimi tre anni, ha sempre avuto la peggio.

FAQ

Ganna considera Evenepoel il favorito nella crono mondiale di Montréal?
Sì, l’italiano lo ha detto chiaramente, citando i cinque confronti diretti negli ultimi tre anni vinti tutti dal belga. L’ultima vittoria di Ganna su Evenepoel risale alla Vuelta 2023.

Perché il percorso di Montréal potrebbe favorire Ganna rispetto a un classico confronto con Evenepoel?
Il tracciato è quasi interamente pianeggiante (220 m di dislivello su 39 km), terreno più favorevole per Ganna rispetto ai percorsi con salite, dove Evenepoel è nettamente superiore.

Cosa ha modificato Ganna nella propria posizione in bici?
Ha abbassato la posizione sulle manubrie mantenendo invariata l’altezza della sella, lavorando con il fisioterapista Piero Baffi per adattarsi a una postura più aerodinamica che inizialmente causava problemi di formicolio alla gamba.

Quante cronometro ha vinto Ganna nel 2026?
Quattro, ma nessuna contro Evenepoel.

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