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Tom Pidcock tra MTB, strada e la scelta di lasciare la INEOS: “E’ stata probabilmente la…”

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Tom Pidcock

Pidcock: “Lasciare la Ineos è stata probabilmente la miglior decisione della mia carriera”

A quasi due anni dall’addio alla Ineos Grenadiers, Tom Pidcock non ha dubbi sul trasferimento alla Pinarello-Q36.5. Il britannico, fresco del secondo titolo mondiale di mountain bike in Val di Sole, si presenta al via della prova in linea dei Mondiali di Montréal con la certezza di aver imboccato la strada giusta.

«All’epoca, la mia partenza dalla Ineos era praticamente certa», ha dichiarato Pidcock alla Gazzetta dello Sport. «Ma scegliere la squadra con cui continuare la carriera è stato un lungo processo. Ho impiegato molto tempo e molte riflessioni per arrivare a una decisione. Ora posso dire con tranquillità che è stata probabilmente la miglior decisione della mia carriera.» Sulla separazione dalla Ineos, Pidcock è stato lapidario: «Entrambi pensavamo che fosse meglio separarci.»

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La doppia transizione: dalla mountain bike alla strada

Meno di quattro settimane dopo il titolo mondiale MTB in Val di Sole, Pidcock è già focalizzato sulla prova in linea del 27 settembre. La transizione, ammette, non è semplice: «La seconda transizione è più difficile. Dopo il Tour è stato difficile, ho impiegato molto tempo a ritrovare il comfort in bicicletta durante gli allenamenti. È anche difficile mantenere alta la motivazione quando non mi sento bene.»

La sua partecipazione ai Mondiali di MTB non era nemmeno scontata nelle settimane dopo il Tour de France: «Dopo il Tour abbiamo lasciato aperta la decisione per tre settimane. Poi ho cominciato a sentirmi meglio e ho intensificato gli allenamenti, e abbiamo detto “ok, proviamo”. È andata molto bene, ma ora tornare nel senso opposto è più difficile. Per questo ho corso in Italia e poi le gare canadesi prima del Mondiale.»

I favoriti e il sogno iridato su strada

Pidcock non si considera tra i grandi favoriti per la maglia iridata su strada: «Non sono il favorito. Penso che quel ruolo spetti a Evenepoel, Del Toro e Seixas. Ma lotterò per essa.»

Il titolo mondiale su strada è uno degli obiettivi che Pidcock desidera di più. Ha dichiarato che se potesse scegliere una sola vittoria ancora da aggiungere in carriera, sarebbe proprio il Mondiale su strada. Guarda anche già oltre: punta al terzo oro olimpico consecutivo di mountain bike a Los Angeles 2028, anche se non ha ancora deciso se combinarlo con la prova in linea. «Sì, è il piano. Non so se la combinerò con la gara in linea. Vedremo.»

FAQ

Perché Pidcock ha lasciato la Ineos Grenadiers?
La separazione era già praticamente decisa da entrambe le parti. La scelta della nuova squadra, la Pinarello-Q36.5, ha richiesto invece molto più tempo e riflessioni.

Pidcock si considera favorito al Mondiale di Montréal?
No, indica Evenepoel, Del Toro e Seixas come i principali favoriti, pur dichiarando la propria intenzione di lottare per la vittoria.

Pidcock punterà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028?
Sì, l’obiettivo è il terzo oro olimpico consecutivo di mountain bike. Non ha ancora deciso se partecipare anche alla prova in linea.

Qual è l’unica vittoria che Pidcock vorrebbe aggiungere in carriera?
Il titolo mondiale su strada, l’unica grande maglia iridata che ancora manca alla sua collezione dopo i titoli in ciclocross, mountain bike e i due ori olimpici.

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