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Ciclismo

Pidcock può fare quello che Van der Poel non riesce a fare da anni. E tra i super favoriti non mette Evenepoel: “Penso che…”

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Tom Pidcock

Pidcock: “Montréal la mia più grande chance di vincere il Mondiale su strada. Del Toro e Seixas gli uomini da battere”

Tom Pidcock arriva alla prova in linea dei Mondiali di Montréal 2026 con la consapevolezza di avere davanti la migliore opportunità della carriera per conquistare l’unica maglia iridata che ancora gli manca su strada. Tre titoli mondiali nel ciclocross, quattro nella mountain bike e due ori olimpici non bastano a placare la sua ambizione: il Mondiale su strada è il tassello mancante.

«Vincere un Mondiale su strada sarebbe qualcosa di fantastico per la mia carriera», ha dichiarato a CyclingNews. «Soprattutto perché è una gara difficilissima da vincere. Penso che questa di Montréal sia la più grande opportunità che finora ho avuto a disposizione nella mia vita sportiva per centrare questo risultato, senza dubbio.»

La lettura della gara: Del Toro e Seixas gli uomini da battere

Pidcock vede la gara favorevole rispetto al GP de Montréal grazie ai giri in meno: «Per me il fatto che ci siano meno passaggi sul circuito rispetto al GP è meglio. Sarà una corsa più lunga, ma servirà ugualmente esplosività nel finale. Rispetto alla gara WorldTour, ci saranno più corridori che avranno qualcosa da dire nel finale, dato che faremo solo 12 giri.»

Sui favoriti, Pidcock ha le idee chiare e sorprende escludendo Evenepoel dalla vetta: «Gli uomini da battere? Isaac Del Toro e Paul Seixas. Evenepoel sarà sicuramente a lottare, come ha fatto vedere anche nella Classica. Lui è uno che sa fare azioni prolungate e questo è dalla sua. Ma penso che Del Toro e Seixas abbiano qualcosa in più in salita e che possano fare la differenza.»

Su Van der Poel è prudente ma non lo esclude: «Ha detto che per lui è troppo dura e non è uno che parla tanto per parlare. Se un percorso gli piace, lo dice apertamente. Però non credo che abbia fatto questo viaggio per non provarci neanche. Sarà davanti, ma bisognerà vedere fino a che punto.»

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La strategia: un unico colpo secco, gli Stati Uniti da temere

Pidcock ha anche una visione tattica chiara: «Servirà gestire le energie, perché avrai a disposizione un unico colpo secco. Se continui a muoverti e a fare sforzi, poi penso sia molto dura riuscire a fare la differenza nel momento in cui vorrai farla. Non penso che sia un percorso che favorisce attacchi da lontano, ma penso che qualcuno ci proverà. E credo che questo possa favorire noi della Gran Bretagna e soprattutto gli Stati Uniti, perché hanno una squadra molto completa e profonda.»

FAQ

Pidcock considera Montréal la sua migliore chance di vincere il Mondiale su strada?
Sì, lo ha dichiarato esplicitamente: “La più grande opportunità che finora ho avuto nella mia vita sportiva per centrare questo risultato.”

Chi indica Pidcock come favoriti al Mondiale di Montréal?
Isaac Del Toro e Paul Seixas come principali rivali, con Evenepoel comunque in lotta ma considerato leggermente meno pericoloso in salita.

Pidcock esclude Van der Poel dalla lotta per la vittoria?
No, pur riconoscendo le sue dichiarazioni di essere outsider, ritiene che il neerlandese non abbia viaggiato fino in Canada per non provarci.

Quale squadra teme di più Pidcock oltre alla Gran Bretagna?
Gli Stati Uniti, che giudica una squadra molto completa e profonda, potenzialmente avvantaggiata da una gara che dovrebbe vedere qualcuno attaccare da lontano.

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