Ciclismo
Pidcock sesto al Giro di Lombardia: “Sono andato in rosso sul Civiglio per un errore di posizione. Nessuna scusa, non ero…”
Pidcock sesto al Lombardia: “Sono andato in rosso sul Civiglio per un errore di posizione”
Tom Pidcock chiude sesto al Giro di Lombardia 2026, vittoria storica di Paul Seixas, e ammette di aver pagato un errore tattico nel momento decisivo. Il corridore della Pinarello-Q36.5 era tra i pochi rimasti con il francese quando Seixas ha alzato il ritmo sul Civiglio a circa 19 km dall’arrivo, ma aveva già bruciato energie preziose poco prima.
«Avevo una brutta posizione in avvicinamento alla penultima salita. Ho fatto uno sforzo per portarmi avanti e poi sono andato un po’ a fondo sulla ruota di Paul e l’ho pagato. Mi sentivo davvero bene oggi. Solo su quella salita sono andato in rosso, e poi era finita.»
Non perderti: Chi è Paul Seixas: età, peso, altezza, stipendio, carriera e palmares
Non un attacco, ma un ritmo impossibile
Pidcock ha offerto una lettura interessante dell’azione decisiva di Seixas: «Non ha davvero attaccato. Ha semplicemente tenuto il suo ritmo, un ritmo alto. Era super forte.» Il britannico ha poi perso il contatto con il transalpino scivolando nel gruppo inseguitore con Enric Mas e Giulio Ciccone che lottavano per le posizioni di podio, senza riuscire a rientrare in contesa.
Ha anche ammesso che la scarsa familiarità con il percorso ha influito: «Penso di aver sofferto anche per non conoscere bene la strada. Era la prima volta che lo facevo in questo senso. Sicuramente è un vantaggio avere esperienza qui.»
Il tutto si inserisce in una riflessione più ampia che Pidcock aveva già avviato alla vigilia: «Mi piace pensare di essere bravo tatticamente, ma ho fatto qualche errore nelle ultime settimane.» Poi, senza cercare alibi: «Nessuna scusa. Non ero abbastanza forte, e così è andata.»
FAQ
Dove ha chiuso Pidcock al Giro di Lombardia 2026?
Sesto, dopo aver perso il contatto con Seixas sul Civiglio.
Qual è stato l’errore di Pidcock al Lombardia?
Una brutta posizione in avvicinamento alla penultima salita lo ha costretto a uno sforzo extra per portarsi avanti, consumando energie decisive proprio prima del momento chiave.
Pidcock ha ammesso l’errore?
Sì, ha riconosciuto sia l’errore di posizione che la scarsa familiarità con il percorso, pur concludendo con un «nessuna scusa, non ero abbastanza forte.»
Come descrive l’accelerazione di Seixas?
Non come un attacco esplosivo, ma come un ritmo costantemente alto e impossibile da seguire: «Non ha attaccato, ha semplicemente fatto il suo ritmo.»
Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.
