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Caduta di Nibali: Facciamo chiarezza!
La caduta di Nibali ieri ha scandalizzato tantissimi tifosi italiani e non solo. Essa infatti non vede un errore da parte …
La caduta di Nibali ieri ha scandalizzato tantissimi tifosi italiani e non solo. Essa infatti non vede un errore da parte del ciclista, ma dall’organizzazione e dai tifosi.
Come già ricostruito ieri, la caduta è avvenuta in mezzo a dei tifosi che stavano utilizzando fumogeni, mentre Froome accelerava e poco prima della zona transennata. Ma ad aggiungersi a questi 3 fattori, c’è pure la presenza di 2 moto della Gendarmerie che non si mettono in tempo davanti ai ciclisti per aprire un varco.
Video della caduta di Nibali, Youtube
Come si può vedere nel video linkato, Nibali non colpisce la moto, e non sembra neache dover rallentare per essa. Infatti sembra che la caduta sia causata dal contatto con una borsa o dalla custodia di una macchina fotografica. Ma non è normale vedere in una strada così stretta (già cosa sbagliata) i ciclisti affiancati dalle moto. Infatti senza la moto Vincenzo sarebbe potuto andare 1 metro a sinistra senza essere troppo a contatto con le 2 ali dei tifosi.
La dinamica della caduta quindi è stata chiarita, la colpa apparente è dei tifosi. Ma perché non c’erano uomini della gendarmerie a piedi? Sullo Zoncolan non successe niente, e le strade erano molto più strette.
Quindi la colpa va data all’organizzazione, la quale però rifiuta di essere citata. Infatti la giuria di gara ha dichiarato la caduta di Nibali: incidente di gara.
Non serve commentare una decisione del genere, soprattutto sottolineando che Nibali ha raggiunto l’ospedale più vicino in una macchina dell’ambulanza. Ed è clamoroso vista la quantità di elicotteri presenti, e anche della distanza dell’ospedale: 63 km.
photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2018
Le conseguenze della caduta sono state dichiarate ieri nella tarda serata dalla Bahrain Merida, e dallo Squalo. Frattura della 10a vertebra toracica, ritiro dal Tour de France e tempi di recupero sconosciuti ai tifosi.
Infatti il referto medico non è stato divulgato dal team, ma le voci dicono che i tempi di recupero potrebbero essere di 3 mesi. Quindi Vuelta ad alto rischio, e i Mondiali di Innsbruck sono a 72 giorni da oggi… .
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Volare_come_cavendish
20 Luglio 2018 at 13:12
Oltre al danno anche la beffa quindi… questa cosa è innaccettabile… ma i team e i corridori non possono fare ricorso prima che succeda ancora dato che manca ancira 1 settimana emmezza???
universociclismo
20 Luglio 2018 at 13:24
Ciao, grazie per il commento! Purtroppo il problema si pone solo per gli uomini di classifica, ed i team avranno già parlato agli organizzatori senza dirlo ai media