Ciclismo
Pogacar da record, una Freccia Vallone non veniva vinta così dal 2003

Gara dopo gara Tadej Pogacar infrange record dopo record, anche ieri alla Freccia Vallone in una giornata fredda e bagnata dopo il secondo posto all’Amstel Gold Race.
Il campione del mondo ha vinto la gara di ieri con un margine di 10 secondi su Vauquelin e 12 secondi su Pidcock scattando praticamente da seduto e infliggendo quel distacco in soli 500 metri. Nonostante il tempo di scalata non sia stato da record, e sarebbe stato difficile fare meglio con quel tempo, nessuno vinceva con un margine così alla Freccia Vallone dal 2003.
In quell’edizione il distacco tra primo e secondo fu di 16 secondi ed a vincere fu Igor Astarloa davanti a Aitor Osa con un tempo di scalata del Mur de Huy di 3 minuti e 21 secondi (rispetto ai 2 minuti e 55 secondi di Tadej nella gara di ieri).
La condizione di Pogacar si è poi vista anche alla Liegi-Bastogne-Liegi dove lo sloveno se n’è andato da solo quando mancavano più di 30 chilometri alla conclusione. Per lui KOM sulla Redoute e l’ennesima masterclass che gli ha fatto battere un altro record. Nessun ciclista era mai riuscito a salire sul podio di 6 monumento consecutive.
Il campione del mondo ce l’ha fatta chiudendo un ciclo iniziato proprio un anno fa alla Liegi del 2024 (vinta), poi il Lombardia, la Sanremo, la Roubaix ed il Fiandre fino ala Liegi di nuovo. A meno sorprese lo sloveno dovrebbe anche riuscire a fare 7 podi consecutivi visti i suoi risultati negli ultimi Lombardia.
In tutto questo c’è da considerare che parteciperà anche al Tour de France, alla Vuelta ed al Mondiale adatto agli scalatori in Ruanda. Se riuscisse a vincere queste tre gare, oltre alla classica delle foglie morte, potrebbe vivere un’altra delle migliori stagioni di sempre nella storia del ciclismo, forse migliore pure di quella precedente.
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