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Ciclismo

Ciclomercato, Ciccone può lasciare la Lidl-Trek: la situazione, chi lo vuole e i costi

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Giulio Ciccone

Troppi scalatori, qualcuno è scontento

La Lidl-Trek si trova davanti a un problema di abbondanza. Con l’arrivo confermato di Felix Gall per il 2027 — che si aggiunge a Juan Ayuso, Derek Gee-West e Mattias Skjelmose — il reparto uomini di classifica rischia di diventare ingestibile. Non è la prima volta che si creano frizioni interne: quando l’anno scorso si era saputo dell’arrivo di Ayuso e Gee, Skjelmose aveva già manifestato apertamente il proprio disappunto: «Non verranno a lavorare come gregari», aveva detto il danese.

Ora, secondo quanto riportato da HLN, lo stesso Skjelmose potrebbe non rispettare il contratto fino al 2028. E anche Giulio Ciccone, nonostante un accordo con ricco ingaggio fino al 31 dicembre 2027, «non sarebbe contrario a una partenza anticipata».

La finestra aperta dal cambio di licenza

Lo strumento che potrebbe facilitare le uscite anticipate è tecnico ma rilevante. La Lidl-Trek ha cambiato forma giuridica: l’azionista di maggioranza non è più la statunitense Trek ma il colosso tedesco Lidl, e di conseguenza la licenza WorldTour è passata in Germania. Il piano è di trasferire anche l’indirizzo e il nome dell’agente pagatore nella nuova sede tedesca, dove sta sorgendo un moderno centro di formazione.

Per alcuni agenti, un cambiamento di questo tipo — con cambio di soggetto giuridico — potrebbe rappresentare uno spiraglio legale per rescindere anticipatamente il contratto di un corridore, o quantomeno per aprire trattative in questo senso, a condizione che l’UCI dia il via libera.

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Vinokurov vuole Ciccone: “Lo vedrei molto bene con noi”

L’interesse concreto più importante per Ciccone arriva dal Team Astana. Il patron della squadra kazaka Alexandre Vinokurov non ha fatto mistero della sua ammirazione per il fresco vincitore della maglia azzurra al Giro 2026, dichiarandosi apertamente interessato in un’intervista a Bicisport: «Sì, avere Ciccone con noi in Astana mi piacerebbe tantissimo, lo vedrei molto bene con noi, ma c’è un problema che al momento non siamo in grado di superare: quello economico».

I nodi sono due: il costo dell’operazione — Ciccone costerebbe almeno 2 milioni di euro — e il contratto in essere con la Lidl-Trek fino al 2027. Vincoli importanti, che però non sembrano aver raffreddato l’interesse di Vinokurov.

FAQ

Ciccone lascerà la Lidl-Trek prima della scadenza del contratto? È una possibilità concreta secondo HLN. Il cambio di licenza da americana a tedesca potrebbe aprire uno spiraglio legale per una rescissione anticipata.

Quale squadra vuole Ciccone? Il Team Astana, con il patron Vinokurov che ha dichiarato pubblicamente il proprio interesse, pur ammettendo difficoltà economiche e contrattuali.

Quanto costerebbe Ciccone all’Astana? Almeno 2 milioni di euro, secondo le stime riportate da Bicisport.

Anche Skjelmose potrebbe lasciare la Lidl-Trek prima del 2028? Sì, secondo HLN anche il danese potrebbe non rispettare il contratto fino alla sua scadenza naturale.

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