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Evenepoel irritato dai connazionali: “A volte tattiche strane…”

Dopo una buona gara ed un buon secondo posto Evenepoel ha avuto qualcosa da ridire sui compagni di fuga

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Dopo non essere riuscito a mantenere il titolo di campione nazionale, nonostante una corsa da protagonista, Remco Evenepoel non le ha mandate a dire ai compagni di fuga, mostrandosi abbastanza irritato dal loro atteggiamento, sia in gara che ai microfoni dopo l’arrivo.

Quella del campione olimpico non è stata una giornata facile con una caduta nelle fasi iniziali e poi pochissima collaborazione da parte dei compagni, anche per questo Tim Wellens (a cui Remco ha fatto subito i complimenti, va detto) è riuscito ad andare in fuga a 40 km dal traguardo senza essere più ripreso. Queste le parole del secondo di giornata: “C’è stata poca collaborazione. Saltare sulla ruota ha sempre funzionato, ma non funziona se la fai girare a vuoto. A volte sono tattiche strane, ma non si può vincere una corsa così. Con Japser Philipsen avremmo potuto recuperare, ma non aveva più energie. Tim Wellens è stato molto bravo ed è rimasto bene davanti. È un grande vincitore e un grande campione per il nostro Paese”.

Riguardo la caduta invece è stato sincero, ammettendo che non ha influito sul risultato: “Il gruppo è caduto davanti a me. Alla fine non è successo niente di grave, ma forse ho perso un po’ di energie nell’inseguimento. Ma comunque oggi non ha fatto la differenza”. 

Adesso la prossima gara di Evenepoel sarà direttamente il Tour de France: “Questa è stata la mia ultima corsa prima del Tour. Faceva caldo e ho corso in modo aggressivo; quindi è stato un buon allenamento finale e intenso. Non sono uno che si stressa facilmente prima di una gara. Ora mi godo qualche altro giorno di riposo e poi si andrà a tutto gas per tre settimane”.

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