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Ciclismo

“Il finale del Tour sarà pericoloso, Pogacar tra i migliori della storia” parla Vingegaard

Il due volte vincitore del Tour si è aperto parlando della sua preparazione per la corsa francese, del finale a Montmarte e del resto del percorso

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Mancano pochi giorni al via del Tour de France e gli occhi non possono che essere puntati sulla rivalità tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. Se ieri abbiamo riportato le parole dello sloveno in avvicinamento al Tour, ecco oggi quelle del danese, intervistato da TeleDeporte.

SU POGACAR – “Per vincere il Tour devi essere al livello di Pogacar. E penso che lui al prossimo Tour sarà ancora più forte rispetto agli anni scorsi. Questo ovviamente mi spinge a dover essere al mio massimo possibile, migliore che mai. Io so che lui è probabilmente uno dei migliori della storia del ciclismo. Quindi, per poterlo raggiungere, devi fare sacrifici ogni giorno. Poi, quando mi alleno, io mi concentro solo su me stesso e su come raggiungere il mio massimo livello. In definitiva, so che se voglio vincere il Tour de France, devo andare più forte di Pogačar“.

COME STA? – “Mi sento bene. La mia condizione fisica è andata sempre migliorando. Non mi sono concentrato sul progredire in un singolo aspetto, ma sul migliorarli tutti. Ho cercato di affinare la mia potenza sotto stress e di convertirla in prestazioni migliori. Credo di essere cresciuto un po’ in tutto. Il percorso del Tour? Ci sono tante tappe importanti e alcune molto dure, fra Pirenei e Alpi, oltre a quella sul Massiccio Centrale. Nella prima settimana, poi, ci sarà il vento e alcuni arrivi su rampe insidiose. Non ci saranno molti momenti in cui ci si potrà rilassare”.

LE CRONOMETRO DEL TOUR – “A essere onesti, preferisco la seconda anche se potrebbe essere molto negativa, se non stai bene. La prima sarà molto importante: 33 chilometri, tutti pianeggianti… per quella tappa ho dovuto fare degli allenamenti specifici sulla bici da crono. Credo però che la cronoscalata possa fare grandi differenze”.

IL FINALE A MONTMARTE – “Potenzialmente sarà pericoloso, si parla molto della sicurezza nel ciclismo, ma far passare una tappa del Tour lì può creare parecchi pericoli. Ai Giochi olimpici di Parigi 2024 abbiamo visto che c’erano tantissime persone a bordo strada, ma quel giorno ci saranno stati 15 corridori ancora coinvolti nella gara. Quest’anno ce ne saranno 115, se non di più, e ognuno di questi potrebbe essere molto stanco. Sì, credo che sarà molto pericoloso“.

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