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Frecciatina di Pogacar a Vingegaard? Le parole dei protagonisti di oggi

Le dichiarazioni appena terminata la tappa dei primi 3 della classifica generale e del vincitore odierno

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Quella di oggi era l’ultima tappa di montagna di questo Tour de France e, seppure il vincitore è stato una bella sorpresa, chi si aspettava i fuochi d’artificio tra i big è rimasto deluso. A parte Roglic, che ha provato a prendersi il podio con una super azione da lontano, gli altri corridori sono rimasti guardinghi.

Pogacar ha accennato un attacco sulla salita finale senza staccare Vingegaard, a quel punto quando ha visto che il danese non gli voleva dare un cambio si è rialzato. E’ lì che Arensman ha capito di aver via libera, è scattato ed ha dato vita ad un’impresa che potrebbe ricordarsi per tutta la carriera. In ottica podio invece Lipowitz ha corso brillantemente blindando il terzo posto su Onley, oramai distante circa 1 minuto.

Queste le parole dei primi 3 della classifica generale e del vincitore di giornata dopo la tappa odierna:

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POGACAR“Abbiamo fatto un ottimo lavoro fino all’ultima salita. Poi alcuni corridori hanno pensato di poter fare uno sprint per tutti i 19 chilometri della salita e hanno imposto un ritmo altissimo dall’inizio. Ho attaccato non appena la Decathlon ha smesso di tirare, ma era un po’ troppo presto. Pensavo che Jonas volesse vincere la tappa come me, ma stava solo seguendo la mia ruota.

Quando Arensman ha attaccato, ho deciso di non seguirlo e di impostare un ritmo difensivo con cui mi sentivo a mio agio. Nessun altro ha contribuito all’inseguimento e Arensman andava troppo forte per il mio ritmo. Siamo andati vicini a riprenderlo, ma non ci siamo riusciti e lui si è meritato questa vittoria. Tiravo e contavo i chilometri che mancavano a Parigi, ho dovuto tirare per quasi tutta la salita e sono arrivato al traguardo piuttosto stanco.

Sono stati tre giorni difficili e sono felice che oggi sia finita. Il Tour de France inizia a sembrare molto lungo. Con questo tempo oggi, e poi la cerimonia di premiazione… vorrei solo andare sul bus e farmi una bella doccia calda. Questo è il Tour de France e non si sa mai cosa può capitare. Dobbiamo mantenere la concentrazione per altri due giorni“.

VINGEGAARD“Ho dato il massimo oggi per conquistare la tappa. Arensman è stato molto solido, ha meritato di vincere. Pogacar è molto forte. Era il miglior corridore, meritava di vincere. Bisogna accettarlo, è quello che faccio.”

LIPOWITZ“Dopo la tappa di ieri sapevo che Oscar è molto forte, dovevo stare sulla sua ruota ed è quello che sono riuscito a fare bene oggi. Nell’ultima salita non si sa mai esattamente come stanno le gambe. Ma dopo cinque o sei chilometri mi sentivo ancora bene. E quando l’ho visto staccarsi, ho cercato di dare il massimo fino alla fine.

È incredibile essere arrivati a questo punto a due giorni dall’arrivo, ma so che ci aspetta ancora una giornata molto difficile, con tutti che vorranno andare in fuga, quindi devo rimanere molto concentrato. Ma vedo così tante persone che mi incoraggiano, il mio nome scritto sulla strada, e tutto questo mi dà i brividi“.

ARENSMAN“Sono completamente distrutto. Non riesco a crederci. Vincere una tappa al termine di una fuga era già incredibile. Ma farlo davanti al gruppo dei favoriti, contro i migliori corridori del mondo… mi sembra di sognare. Non so nemmeno cosa ho appena fatto. Dopo la discesa verso La Plagne, stavo parlando alla radio, Tobias Foss era lì e ho scambiato due parole con il nostro direttore sportivo, Zak Dempster.

Mi sono detto: oggi è l’ultima tappa di montagna. Non sto correndo per la classifica generale, ma cercherò di tenere duro, vediamo come rispondono le gambe nei primi chilometri della salita. Ho detto a Tobias di rallentare: ‘Domani è il tuo giorno, io vedrò cosa posso fare qui’. Dato che non rappresentavo una minaccia per la classifica generale, ho pensato che forse si sarebbero guardati a vicenda. Ho solo provato, non ho accettato di arrendermi.

Tadej e Jonas sono i più forti del mondo, quasi degli extraterrestri, e io sono un essere umano. Non riesco a credere di averli battuti oggi. Ho cercato di non guardarmi indietro, di andare il più veloce possibile. L’ho fatto, ed è bastato. È semplicemente pazzesco”.

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