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Ciclismo

La Nazionale italiana a ranghi ridotti al Mondiale: invece che 8 uomini elité ne verranno portati…

La prova iridata in Africa sarà atipica con molti meno atleti al via rispetto alle altre edizioni

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FCI

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Il Mondiale in Ruanda, a Kigali per l’esattezza, è un problema per molte federazioni. Molte nazionali hanno già annunciato che non porteranno il numero massimo di atleti possibile o che addirittura non porteranno alcun giovane al Mondiale di categoria.

Tra queste nazionali c’è anche l’Italia che ha deciso di portare atleti per ogni categoria, che sia maschile o femminile, ma di non portare tutti gli atleti che avrebbe il diritto di schierare al via. Ad esempio invece che 8 uomini élite da schierare nella prova in linea ce ne dovrebbero essere solo 5 (forse 6 secondo il comunicato della Federazione, ancora deve essere deciso). Per la prova femminile ci saranno 6 donne élite invece che 7 (settimane fa era prevista la partecipazione di solo 4 atlete), per quella U23 ce ne sarà però solo 1. 3 cicliste per la prova juniores, così come ci saranno 3 ciclisti per la prova juniores e 4 ciclisti per la prova U23.

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Viste le caratteristiche simili tra prova in linea e prova a cronometro il team manager Amodio ha dichiarato che sarà possibile il doppio impegno per i convocati, abbassando così ulteriormente il numero di atleti da portare in Africa. Nel comunicato Amodio ha toccato anche l’argomento Europei:

“L’appuntamento continentale presenta cronometro per specialisti e prove in linea per passisti scalatori. Sarà difficile immaginare un doppio impiego e ci regoleremo di conseguenza. L’appuntamento in Francia, subito dopo una trasferta come quella in Ruanda, solleva diversi problemi organizzativi che la Federazione sta risolvendo senza per questo rinunciare ad alcuna opportunità”.

Vedremo quindi dei Mondiali atipici con molti meno atleti al via di quanti ce ne potrebbero davvero essere, soprattutto per la categorie giovanili che rischiano di essere snobbate da molte federazioni.

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