Ciclismo
Pogacar alla Parigi-Roubaix 2026: “La motivazione è alta, la pressione è bassa — proprio come…”
La battuta e la sostanza: Pogacar non sente la pressione della Roubaix
Tadej Pogacar arriva alla Parigi-Roubaix 2026 dopo tre vittorie consecutive in altrettante corse disputate in questa stagione — Strade Bianche, Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre — e si appresta ad affrontare l’unica Classica Monumento ancora assente dal suo palmares. Eppure, parlando a WielerFlits, il campione del mondo ha scelto di smorzare ogni aspettativa con una battuta: «La motivazione è alta, la pressione è bassa, proprio come la pressione delle gomme. Speriamo di fare bene anche il prossimo weekend e poi vedremo cosa succede. In ogni caso, mi divertirò, a prescindere dal risultato».
La preparazione perfetta arriva dai muri belgi
Pogacar non considera il Fiandre e la Roubaix come due appuntamenti separati, ma come un ciclo unico di preparazione sul pavé. «Tutta la preparazione con la Milano-Sanremo e il Giro delle Fiandre è stata un’ottima preparazione anche per la Parigi-Roubaix. Vedremo se sarò pronto, perché non si sa mai, ma penso che lo sarò. La mia motivazione è piuttosto alta e non sento troppa pressione per la corsa. Cercherò di mostrare buone gambe e di godermi lo spettacolo».
Un approccio mentale che riflette la sua stagione: lo sloveno corre poco, ma quando scende in gara è per vincere. In tre gare fatte in stagione ha vinto tre volte, tutte con autorità.
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Il filotto storico: “Per ora ne ho vinte due su cinque”
Il tema del momento è ovviamente quello di un’impresa mai riuscita nella storia del ciclismo: vincere tutte e cinque le Classiche Monumento nella stessa stagione. Pogacar è a quota due su cinque — Sanremo e Fiandre — e domenica 12 aprile punta alla terza. Alla domanda diretta, la sua risposta è stata calibrata e smorzante: «Per ora ne ho vinte due su cinque. Non anticipiamo i tempi. Godiamoci il momento. È quello che devo fare ora, andrò alla Parigi-Roubaix con motivazione e poi vedremo cosa succederà».
La Roubaix, l’unica che manca
La Parigi-Roubaix è l’unica delle cinque Monumento che Pogacar non ha ancora vinto. Ha già dimostrato di saper gestire il pavé — lo scorso anno aveva chiuso secondo al suo debutto assoluto all’Inferno del Nord — e la squadra UAE Team Emirates-XRG si presenterà al via con una formazione costruita per supportarlo nelle fasi decisive.
FAQ
Pogacar parteciperà alla Parigi-Roubaix 2026? Sì, è confermato. Pogacar ha dichiarato di essere motivato e di non sentire pressione particolare per la corsa, considerandola il naturale proseguimento della preparazione sul pavé iniziata con Sanremo e Fiandre.
Pogacar ha mai vinto la Parigi-Roubaix? No. La Roubaix è l’unica delle cinque Classiche Monumento ancora assente dal suo palmares. Lo scorso anno aveva concluso secondo al suo debutto nell’Inferno del Nord.
Pogacar può vincere tutte e cinque le Monumento nel 2026? Ne ha già vinte due (Sanremo e Fiandre). Restano Parigi-Roubaix (12 aprile) e Liegi-Bastogne-Liegi (26 aprile). Nessun corridore ha mai realizzato l’impresa in una sola stagione. Pogacar non vuole anticipare i tempi, ma non esclude nulla.
Cosa ha detto Pogacar sul filotto delle cinque Monumento? Ha preferito non caricare l’obiettivo di aspettative eccessive, dichiarando semplicemente che per ora ne ha vinte due su cinque e che vuole godersi un appuntamento alla volta.
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