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Tour, le parole di Evenepoel e Pogacar dopo la tappa di oggi: “Per me è un grande passo avanti potergli…” e “Ci sono quasi caduto anch’io…”

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Pogacar Evenepoel

Evenepoel ancora, ancora e ancora: tre vittorie al Tour in cinque giorni

Remco Evenepoel ha scritto un’altra pagina memorabile al Tour de France 2026. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha vinto la sedicesima tappa, la cronometro individuale di 26,1 km da Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains, conquistando la sua terza vittoria a cronometro nella Grande Boucle. Dopo il successo al Plateau de Solaison domenica, il belga ha centrato il bis due giorni dopo, nel giorno della festa nazionale belga, con tutta la famiglia schierata lungo il percorso: «È stato straordinario. Era una bella cronometro. Tutta la mia famiglia era qui, i miei genitori arrivati oggi, mia moglie con i suoi genitori e i suoi fratelli. E per di più il Giorno della Festa Nazionale belga è davvero speciale. Ho letto stamattina che era un po’ che un belga non vinceva in questo giorno. Sono orgoglioso di essere quello».

La vittoria con il retrogusto amaro: Lipowitz caduto e ritirato

La gioia di Evenepoel ha subito però una brusca frenata: durante la cronometro il suo compagno di squadra Florian Lipowitz è caduto in una curva a destra ed è stato costretto al ritiro. «Mi è stato appena detto che Lipo è caduto. È molto sfortunato. È come ingoiare una pillola agrodolce con questa vittoria. Gli auguro tutto il meglio e spero che non sia niente di grave». Con il ritiro di Lipowitz, Evenepoel perde il compagno di doppia leadership che la Red Bull aveva mantenuto in piedi per tutta la seconda settimana.

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Pogačar: «Chapeau a Remco, ma non è ancora finita»

Tadej Pogačar ha chiuso secondo, cedendo 28 secondi al belga. Lo sloveno è rimasto a 15” da Evenepoel in cima alla Côte de Larringes, salvo poi allargare leggermente il distacco nella parte finale, anche a causa di un momento di pericolo alla stessa curva dove era caduto Lipowitz: «In ricognizione c’erano delle macchine dell’organizzazione e non ho potuto vedere quella curva come volevo. Ci sono quasi caduto anch’io». Pogačar ha comunque elogiato il rivale: «Remco è campione del mondo, olimpico ed europeo a cronometro. Chapeau a lui, è stata una prestazione brillante». E ha tenuto viva la tensione: «Non è ancora finita. Abbiamo una settimana impegnativa davanti. Il gap è buono, ma non sai mai cosa può succedere in un giorno».

«È semplicemente incredibile potergli stare un po’ vicino»

Evenepoel ha concluso la giornata con parole di ammirazione sincera per Pogačar, riconoscendo la sproporzione tra i due ma inquadrando il proprio cammino con lucidità: «Sono nel mio posto. Tadej è sulla strada per vincere un quinto Tour de France. Penso che sia semplicemente incredibile che io possa stargli un po’ vicino. È un onore correre con lui perché è, se non il migliore di sempre. Per me è un grande passo avanti potergli stare almeno un po’ intorno. Cerco di imparare da lui».

La classifica aggiornata e i prossimi obiettivi

Pogačar mantiene la maglia gialla con 4’28” su Evenepoel. Del Toro è terzo a 6’51”. L’ultima settimana prevede tre tappe di montagna con le due salite sull’Alpe d’Huez nelle tappe 19 e 20 e l’arrivo a Orcières-Merlette nella tappa 18: terreno in cui Pogačar è storicamente imbattibile e che dovrebbe permettergli di eguagliare il record di cinque Tour condiviso da Anquetil, Merckx, Hinault e Induráin.

FAQ:

Chi ha vinto la cronometro della sedicesima tappa del Tour de France 2026?
Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe), al suo terzo successo a cronometro al Tour e alla sua terza vittoria di tappa in questa edizione, dopo il Plateau de Solaison.

Qual è la classifica generale dopo la tappa 16?
Pogačar primo, Evenepoel secondo a 4’28”, Del Toro terzo a 6’51”.

Cosa è successo a Lipowitz nella cronometro?
Il corridore tedesco è caduto in una curva a destra durante la sua prova ed è stato costretto al ritiro. Sulla stessa curva Pogačar ha rischiato la caduta durante la propria prova.

Evenepoel crede ancora di poter vincere il Tour?
No, almeno non apertamente: ha riconosciuto che Pogačar è su un altro livello e ha inquadrato i propri risultati come un grande passo avanti personale, senza dichiarare l’obiettivo della classifica generale.

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