Ciclismo
Cambio di programma: ottime notizie per l’Italia in vista delle prove élite
L’Italia potrà contare su tutti i ciclisti schierabili nelle prove élite, differentemente da quanto dichiarato precedentemente
La nazionale italiana di ciclismo porterà il contingente massimo in entrambe le prove élite, sia quella maschile che quella femminile. Differentemente da quanto comunicato nelle scorse settimane, in cui sembrava che la nazionale avrebbe schierato un contingente ridotto con, ad esempio, 5/6 atleti invece che i possibili 8 nella prova maschile, l’Italia sarà una delle poche nazionali complete.
Inoltre la spedizione azzurra prevede la partecipazione di almeno un atleta a tutte le prove, anche quelle giovanili. Scelta che differenzia la nazionale italiana da molte altre che hanno deciso di non portare nessun ragazzo (o al massimo pochissimi) visti gli enormi costi della trasferta in Ruanda.
Queste le parole del presidente Cordiano Dagnoni, sotto quelle del team manager Roberto Amadio.
DAGNONI – “La Federazione non ha mai pensato di limitare le proprie possibilità. Ringrazio il Segretario generale Tolu e il Team Manager Amadio per il grande lavoro, che permette di contenere i costi e allo stesso tempo garantire una partecipazione piena e di qualità. Anche quest’anno saremo una delle delegazioni più numerose, presenti in ogni categoria e con fondate speranze di risultati.
Ci tengo a ricordare che rinunciare ad alcune professionalità non è stata una scelta facile in quanto si tratta di figure di primaria importanza. Con l’impegno di tutti, gli staff e il personale forniranno lo stesso un ottimo servizio agli atleti”.
AMADIO – “Dal Tour in poi i risultati ottenuti hanno cambiato la prospettiva tecnica. In tutti questi anni abbiamo sempre fatto le nostre scelte in base alle effettive possibilità ed anche quest’anno, su tracciati particolarmente impegnativi come quelli di Kigali, ci siamo regolati di conseguenza.
Proprio in base a questo principio, pertanto, a differenza di altri paesi, abbiamo scelto di essere presenti anche nelle categorie minori. È evidente che per quanto riguarda gli élite la situazione è cambiata in questi ultimi giorni ed è stato naturale prevedere l’impegno massimo“.
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