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Calcio

Genoa-Parma 0-0: Grifone sterile e sfortunato. Suzuki eroe del match

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Ancora tarda ad arrivare il primo successo rossoblù: è pareggio in casa contro il Parma di Carlos Cuesta. Ospiti letteralmente dominati dal primo all’ultimo minuto dell’incontro, complice il clima caldo dello stadio Ferraris condito con la voglia della squadra di Vieira di trovare la vittoria. Quest’ultima però sembra ancora molto lontana. Ma quali sono le attenuanti?

I padroni di casa partono con un 4-2-3-1 con Sabelli e Ellertsson terzini, Ostigard e Vasquez coppia di centrali per poi passare al famoso doppio mediano Frendrup Masini. Davanti come esterni alti Vitinha e Norton Cuffy, con Malinovskyi ad abbassarsi per impostare. Ekuban schierato dal primo minuto.

I dati parlano chiaro, su 21 tiri effettuati, solo 7 nello specchio della porta. Un dato insufficiente data l’evoluzione della partita. A fine primo tempo il difensore crociato Ndiaye esce dal campo per doppia ammonizione dopo un’ingenuità commessa ai danni di Vitinha( finora il migliore in campo dopo un’occasione di testa e diverse coperture e avanzate sull’esterno). Il Parma giocherà un tempo intero in dieci uomini.

Nonostante la superiorità numerica, il Genoa non riesce a trovare la rete del vantaggio: diverse le occasioni sciupate nel secondo tempo. Carboni, Ekhator (entrambi subentrati nella ripresa) cercano di scuotere la squadra, ma si trovano un Suzuki sensazionale, (incredibile la parata su Jeff all’81’).

Come ultimo cambio, dopo gli ingressi anche di Venturino e Colombo, arriva l’esordio stagionale di Maxwell Cornet. Sarà purtroppo il protagonista in negativo nei minuti finali. Uno straripante Jeff Ekhator procura il calcio di rigore che potrebbe portare i tanti desiderati tre punti, ma la sciagura al Ferraris non ha fine. L’ivoriano si fa ipnotizzare dal portiere giapponese che blinda la porta del Parma. Finirà così: uno 0-0 che sa di sconfitta e fa male.

Doveroso ricordare che il campionato è ancora lungo, ma con un tempo in superiorità numerica è inammissibile non riuscire a concludere a rete contro un modesto Parma, che ha registrato un tiro in tutta la partita. Lo staff di Vieira, assieme allo stesso tecnico ora dovranno veramente elaborare l’ennesimo fallimento di quest’inizio di stagione, cercando di dare una svolta alla squadra. Inevitabili i fischi della tifoseria rossoblù a fine partita: questa gente merita di più !

Amici di Dipendenza Genoa: che cosa ne pensate di questa continua difficoltà in fase offensiva del “vecchio balordo’’? Nel nostro piccolo ci sentiamo di lanciare un’appello al nostro mister: il Genoa è dei Genoani, quindi spazio a loro e fuori chi gioca con sufficienza per questa maglia.

A buon intenditore poche parole…

A cura di Edoardo Miceli, team di Dipendenza Genoa.

 

 

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