Calcio
È stata la giornata di Serie A più triste di sempre?
Simeone rimpiazza Smalling, Bonny sostituisce Bessa, Holm spodesta Burdisso, Nicolò Zaniolo prende il posto di Fabio Pecchia. Non è la cronaca di una partita di beneficenza, ma quello che è appena successo nella Hall of Fame (se così si può chiamare in questo caso) dei marcatori della giornata meno prolifica della storia della Serie A a 20 squadre. Il settimo turno appena concluso ha visto infatti realizzarsi sole 11 reti, battendo un record (13) che era in piedi da più di vent’anni e che era stato solo uguagliato per tre volte nel corso degli anni, ultima occasione alla seconda giornata 2022-23.
Un record negativo che attraversava più ere calcistiche. È stato stabilito nella stagione di varo della A a 20 squadre, il 7 novembre 2004. I due anticipi del sabato portano in dote un solo gol, con il Milan di Ancelotti, secondo in classifica, che non riesce ad andare oltre allo 0-0 contro il Brescia, mentre la Juventus allunga in vetta vincendo di misura al Delle Alpi contro la Fiorentina, che vede titolare un ventenne Giorgio Chiellini. Chiude la giornata lo 0-0 del derby siciliano Messina-Palermo, con la squadra dello stretto che si trova addirittura quarta in classifica alla pari di Lecce e Chievo.
Per rivedere 13 gol bisogna saltare poi al weekend di Halloween del 2010, in cui la Juventus sbanca la San Siro rossonera con Quagliarella-Del Piero mentre la Lazio in dieci vince a Palermo e si issa in testa al campionato. Si passa poi all’aprile 2018: la lotta Scudetto non è ancora del tutto chiusa ma il Milan frena il Napoli sullo 0-0, mentre le doppiette di Politano e Diabaté evitano che la giornata passi ancora di più alla storia. E arriviamo ad agosto 2022, ancora nel pieno di un’estate molto calda, con ben quattro 0-0 ma anche con Inter e Napoli che giustiziano Spezia 3-0 e Monza 4-0, nel giorno in cui il mondo ha scoperto Kvhicha Kvaratskhelia.
Il dato di 11 reti in una giornata rappresenta sicuramente un outlier, un valore anomalo, ma è sintomo anche di una tendenza a segnare sempre di meno nel nostro campionato: se nel 2020 i gol a partita erano in media più di 3, nelle ultime tre stagioni si è scesi intorno a 2.5, con il dato 2025-26 che al momento recita 2.2. Non esattamente il paradiso dei fantallenatori, costretti a inseguire il bonus porta inviolata o il modificatore di difesa, e nemmeno degli spettatori televisivi.

Alberto Franzò
@laboratoriocalcistico
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