Ciclismo
Pogacar come Federer: il paragone di Giannetti, direttore generale della UAE Emirates XRG
Il racconto di Giannetti sul suo primo incontro con lo sloveno e non solo
Tadej Pogacar è un talento generazionale. Lo dimostrano le sue vittorie ma anche il suo atteggiamento, sia durante le gare che prima/dopo. Ad elogiarlo, ed a raccontarlo, ci ha pensato Mauro Giannetti, direttore generale della UAE Emirates XRG.
Queste alcune delle sue dichiarazioni più interessanti rilasciate a RIDE Magazine, soprattutto sugli inizi della carriera di Pogacar tra il primo incontro avuto con lo sloveno e il paragone con Roger Federer.
IL PRIMO INCONTRO – “Il nostro direttore sportivo, Matxin Fernández, lo seguiva da tempo. Io l’ho incontrato dopo la sua vittoria al Tour de l’Avenir 2018 e abbiamo firmato il nostro primo contratto con lui in quel momento. Si poteva vedere subito il carisma di quel ragazzo. Aveva solo 19 anni, ma sapeva esattamente quello che voleva. Sapeva di poter diventare un campione, ma non vedevi arroganza in lui”.
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IL “PARAGONE” CON FEDERER – “All’epoca era un po’ sovrappeso, aveva almeno 4 chili in più rispetto a ora. Ma sulle salite lunghe batteva già tutti. Avevamo aspettative, certo, ma non avremmo neanche sognato, in quel momento, che Tadej sarebbe diventato ciò che è ora. Però, trasmetteva una specie di energia che mi ricordò il mio primo incontro con Roger Federer: ci trovammo insieme da atleti ai Giochi olimpici di Sydney 2000 e quando ci parlai sentii in lui qualcosa di speciale. Con Tadej, è stata la stessa cosa”.
IL PRIMO TOUR – “Gestire la vittoria di un Tour de France a quell’età potrebbe non essere facile, ma quel successo non ha proprio cambiato Tadej. Non ha iniziato a sentirsi il re del mondo e non si è comprato subito una Ferrari. La prima cosa che ha pensato è stata quella di vincere anche il Tour successivo, per dimostrare di meritare quella vittoria. A lui non interessa essere una stella o essere popolare. A lui interessa vincere grandi corse”.
LA SUA CAPACITA’ – “Dopo una gara, riesce a spostare la sua concentrazione su quella successiva e sulle opportunità che ha davanti. Anche questo mi ricorda Federer: sono campioni che non hanno bisogno di atteggiarsi a stelle, lo sono e basta. Non cercano attenzioni e non pensano sempre a case più grandi, automobili o orologi di gran lusso. Loro fanno semplicemente quello che sanno fare”.
Articolo “Pogacar come Federer: il paragone di Giannetti, direttore generale della UAE Emirates XRG” scritto da @strongmoderncycling.
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