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Calcio

Inter, cosa c’è davvero sotto l’albero: un esterno, un difensore e un mercato che può cambiare la stagione

Chivu chiede rinforzi, la squadra è prima ma stanca, Oaktree continua a ragionare coi numeri: gennaio può diventare il bivio della stagione nerazzurra.

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L’Inter arriva a Natale con una certezza e un dubbio. La certezza: la squadra è ancora in cima alla classifica, nonostante un’estate complicata e un autunno pieno di scosse emotive. Il dubbio: quanto può reggere questo gruppo senza un intervento deciso sul mercato?

Da quando Oaktree ha preso in mano il club, la linea è stata chiara: spendere solo quando è inevitabile. Una filosofia che ha garantito stabilità economica, ma che ora rischia di presentare il conto. Perché lo spogliatoio è lo stesso da anni, le energie si stanno assottigliando e Chivu, fin qui bravissimo a tenere tutto insieme, ha bisogno di aiuto. “È Natale, e a Natale si può fare di più.” A Milano, quest’anno, suona quasi come un invito.


L’esterno che manca: l’Inter cerca un profilo alla Perisic


L’infortunio di Dumfries ha aperto una voragine. Luis Henrique non ha convinto, Bellanova non è un obiettivo, Norton-Cuffy non è mai stato realmente considerato. Il nome che piace davvero è Palestra, ma servono circa 40 milioni: cifra fuori portata per gennaio. E allora la dirigenza ha definito il profilo ideale: un giocatore “alla Perisic”, capace di fare tutta la fascia, saltare l’uomo, reggere i duelli e garantire continuità. Un esterno completo, atletico, con gamba e qualità. Il problema? Quel tipo di giocatore costa. E Oaktree, finora, ha sempre frenato davanti agli investimenti pesanti. Anche per questo anche Joao Cancelo, che sarebbe attratto più dal Barcellona che dall’Inter, non è una pista semplice.
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La difesa da sistemare: Chivu vuole un mancino veloce


Il secondo tassello riguarda la difesa. Acerbi potrebbe salutare per raggiungere Inzaghi, e Chivu ha chiesto un centrale mancino, rapido, capace di giocare sia al centro che da braccetto. Il preferito è Mario Gila, ma Lotito non apre alla cessione invernale. Piace anche Muharemovic, nonostante la Juventus detenga il 50% della futura rivendita. Il reparto ha bisogno di freschezza, di un giocatore che possa dare profondità e copertura in campo aperto. La sensazione è che un innesto arriverà, ma solo se si troverà un’occasione sostenibile.

Il caso Frattesi: vuole la Juve, ma la trattativa è un labirinto


Il capitolo più delicato riguarda Davide Frattesi. Il centrocampista si vede già alla Juventus, convinto che la sua esperienza all’Inter sia arrivata al capolinea. Spalletti lo vuole, lui vuole Spalletti, ma mettere d’accordo i due club è un’impresa. L’Inter valuta il giocatore 30-35 milioni. La Juve propone un prestito oneroso con diritto di riscatto, che in realtà è un obbligo mascherato. Una formula che non entusiasma Oaktree, che preferirebbe monetizzare subito. La volontà del giocatore pesa, ma non basta. E la sensazione è che questa storia possa diventare una delle più calde del mercato.

Un’Inter forte ma fragile: gennaio può decidere tutto


Chivu ha evitato il disastro estivo, ha rimesso insieme un gruppo scosso e lo ha riportato in vetta. Ma ora servono rinforzi veri: un esterno, un difensore, forse una cessione pesante. Oaktree ragiona coi numeri, la dirigenza con il campo, Chivu con le esigenze della squadra. E nel mezzo c’è un’Inter che può vincere… o rischiare di perdere tutto. Gennaio sarà il mese della verità.

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