“Vi dico come sta andando, non c’è niente di definito per adesso. Ovviamente io ho una mia idea ma vediamo. Partiamo dalla telefonata, io ho chiesto a Manu di farla l’altro giorno perché ultimamente non capivo quale fosse la mia posizione, perché comunque è da dicembre io e Ivan stiamo lavorando, con anche la nuova persona che è entrata super professionale e super di livello, per conto nostro per costruire la squadra dei Gear7 con le conferme e i giocatori che volevamo provare. Andando sostanzialmente in autonomia perché non è più la Kings League di un anno fa, è una Kings League un po’ diversa. Prima non c’era questo grande responso che ti doveva dare il presidente quando c’erano i draft. Ora le persone da gestire non sono più 3 ma sono 12 e lo staff.
Nel momento in cui, Manu c’è l’ha di ghostare ma non gliene faccio una colpa, so com’è lui, io ad Ivan ho detto io e te lavoriamo, facciamo la squadra e gestiamo le situazioni fino a che possiamo gestirle senza il consenso di Manu. Io ho lavorato però poi sono state prese delle decisioni di cui io non ne sapevo nulla “perché quel giocatore abbiamo deciso di non tenerlo”, perché quello così ecc… quindi ho detto a Manu: fammi capire un attimo. Aggiungo che sulla promozione di Gio ero completamente d’accordo già dalla Coppa. Il dividere tutto il mio lavoro con altre persone era qualcosa di cui avevo bisogno. Qualche mese fa non so se vi ricordate di una mia live piangendo in cui ho raccontato il mio lavoro coi Gear ed è stato un anno in cui mi sono profondamente annullato, in cui mi sono ritrovato a lavorare come se la squadra fosse la mia. Trovandomi a risolvere situazioni dei Gear a prescindere che Manu rispondesse o no. Leggevo in chat “mancanza di rispetto” ecc… ma siamo persone, ci sono momenti in cui ad uno va di rispondere, altri no ecc… sono momenti.
Avere più persone che gestissero più cose era fondamentale per me, io nel 2025 ho fatto DS, match Analyst per un periodo (fino a che ho portato Ivan, ora allenatore) prime 3/4 partite con Pol, grafico, team manager, tour operator tra un po’ per organizzare aerei, voli ecc… per le persone. Anche commercialista, procacciatore di sponsor ecc… . Insomma un bel po’ di roba. Quindi ci stava che adesso con lo split sarebbero cambiate un po’ di cose, dividiamo i compiti ed io sono perfettamente d’accordo. Gio è entrato con noi per darci una mano in campo, si è proposto a Pol ma alla fine ha fatto molto più di questo. Portava i palloni, andava a prenderei ragazzi senza la macchina ecc… senza chiedere niente in cambio si è dato tantissimo da fare. La promozione Gio la merita, ci sarebbe da fargli un statua per tutto quello che ha fatto per i Gear.
Del nuovo staff non ho niente da dire, se ne è occupato Ivan che ha trovato una nuova persona a trovare i contatti ed a dargli una mano negli allenamenti. Ha trovato lui il preparatore atletico e tutte le figure di staff che gli mancavano. Quindi del nuovo staff che vedrete se n’è occupato completamente Ivan, per questo split si è occupato quasi di tutto lui, tanta roba, lo scoprirete quando ingranerà nella Kings quanto è un bravissimo allenatore. Si arriva a questo punto in cui: “il mio ruolo qual è?” Da dicembre, da quando ci siamo seduti con Ivan e lo staff parlando delle conferme dei giocatori e di una miriade di situazioni che non possiamo gestire noi, avevamo bisogno che Manu fosse più attivo, non ne ha avuto modo e certe situazioni si sono protratte troppo, tant’è che vi confermo che Fran non rimarrà ai Gear perché non abbiamo gestito bene la situazione. Andrà sul mercato, capiremo in quale squadra vorrà andare e faremo in modo che andrà nella squadra che lui preferisce, non so se rimarrà in Italia. Fran giustamente da fine coppa ha detto no a tutte le offerte che arrivavano ma giustamente ha detto: “Fino a quando posso dire no?” Altrimenti rimane a piedi, Fran come chiunque, mettiamo sempre davanti le persone, ognuno ha i propri interessi da curare, lui ci ha detto che ci aveva dato la parola ma poi non ha capito quello che facevamo noi.