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Segna in Champions, ma in campionato è fuori lista: Darwin Nunez lascia l’Al-Hilal?

Doppietta decisiva in Asia, esclusione dalla Saudi Pro League dopo l’arrivo di Benzema: futuro tutto da scrivere

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Acquistato in pompa magna, oggi sospeso in un limbo difficile da spiegare. La storia recente di Darwin Núñez all’Al-Hilal è il simbolo di quanto il mercato possa cambiare gerarchie e prospettive nel giro di poche settimane. L’attaccante uruguaiano continua a segnare in AFC Champions League, ma non può più scendere in campo in Saudi Pro League. Una situazione paradossale che spalanca scenari inattesi.

La scorsa estate il club saudita aveva deciso di puntare forte sull’ex centravanti del Liverpool, versando oltre 50 milioni di euro più bonus e garantendogli un ingaggio da circa 20 milioni a stagione. Un investimento importante per consegnare a Simone Inzaghi una punta di riferimento in una rosa già ricca di talento internazionale. Doveva essere il terminale offensivo di una squadra costruita per dominare in Arabia e competere in Asia. In campionato qualche segnale era arrivato — sei reti complessive — ma il feeling non è mai esploso del tutto. Poi, l’imprevisto che ha cambiato tutto.

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L’arrivo di Karim Benzema ha modificato equilibri e strategie. Per rispettare i limiti sugli stranieri, l’Al Hilal ha dovuto operare scelte drastiche: fuori dalla lista del campionato nazionale proprio Núñez, rimasto eleggibile soltanto per la competizione continentale. E così nasce il paradosso: niente Saudi Pro League fino al termine della stagione, ma piena disponibilità in Champions asiatica. Proprio lì l’uruguaiano ha risposto con una doppietta decisiva contro l’Al Wahda, portando a tre il bottino personale nella competizione. Una situazione che, nel breve periodo, consente all’Al Hilal di sfruttarne il contributo in Asia, ma che nel lungo appare difficilmente sostenibile.

Il contratto fino al 2028 garantisce stabilità formale, ma il mercato è già tornato a muoversi. Dal Brasile il Flamengo avrebbe sondato la possibilità di un prestito oneroso con diritto di riscatto, a patto che il club saudita contribuisca in maniera sostanziosa all’ingaggio. Operazione complessa, soprattutto per i costi. E l’Europa osserva. In passato anche Juventus e Milan avevano monitorato la situazione prima del trasferimento in Arabia. In estate, con nuovi movimenti nel mercato degli attaccanti, il nome potrebbe tornare caldo. Senza escludere un possibile ritorno in Premier League, dove il centravanti conserva estimatori. Per ora, però, la realtà è chiara: niente campionato, solo notti asiatiche per mettersi in mostra. Segna, incide, ma resta in bilico. E il mercato, inevitabilmente, si prepara a bussare di nuovo.

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