Ciclismo
La UAE camuffa Pogacar in allenamento: maglia diversa per guadagnare quei 10-20 secondi sui tifosi
Essere il ciclista più forte del pianeta ha i suoi lati oscuri. Tadej Pogacar non può percorrere una strada di campagna senza ritrovarsi circondato da fan che vogliono fermarlo per una foto, un video, un autografo. Un problema che nella maggior parte degli sport non esiste — i calciatori si allenano in strutture protette, i cestisti in palazzetti chiusi — ma nel ciclismo è strutturalmente irrisolvibile: si va per strada, in mezzo alla gente, per centinaia di chilometri al giorno.
La maglia rossa, blu e gialla
La UAE Team Emirates XRG ha trovato una soluzione creativa, raccontata da Alex Carera in un’intervista con Domestique. «Tadej ha ricevuto una maglia diversa. Riporta gli stessi sponsor della UAE ma è rossa, blu e gialla. Perché? Perché così i tifosi ci mettono 10 o 20 secondi a riconoscerlo, e in quel tempo lui si è già allontanato». Non un vero camuffamento — gli sponsor sono quelli UAE, riconoscibili — ma quanto basta per guadagnare quel margine di reazione che fa la differenza tra uno stop forzato e una pedalata indisturbata.
Non perderti: Quanto guadagna Tadej Pogacar nel 2026? Nuovo record per il campione del mondo
Una moto e una maglia: le due mosse della UAE
Non è la prima iniziativa del genere. Qualche settimana fa il direttore sportivo Matxin aveva già annunciato la decisione di far accompagnare Pogacar da una motocicletta durante gli allenamenti, misura adottata dopo l’incidente occorso a Jonas Vingegaard — caduto mentre un tifoso lo seguiva in discesa. Due soluzioni diverse per lo stesso problema: garantire a un campione di fare il proprio lavoro quotidiano in sicurezza, in un contesto — quello del ciclismo su strada — dove la separazione tra atleta e pubblico semplicemente non esiste.
FAQ
Perché Pogacar si allena con una maglia diversa? Per non essere riconosciuto immediatamente dai tifosi durante le uscite in bici. La maglia ha gli stessi sponsor UAE ma colori diversi — rossa, blu e gialla — così da guadagnare qualche secondo prima di essere identificato.
Chi ha spiegato questa scelta? Alex Carera, membro dello staff della UAE Team Emirates XRG, intervistato dal podcast Domestique.
Cosa è successo a Vingegaard che ha spinto la UAE ad adottare misure simili? Il danese è caduto durante un allenamento mentre un tifoso lo stava seguendo in discesa, un episodio che ha accelerato la decisione di aumentare le misure di protezione per i campioni durante la preparazione.
Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.
