Ciclismo
Amadio e la formula della nazionale italiana: «Correre da squadra. Terzi dietro Pogacar ed Evenepoel è quasi…»
Amadio: una squadra contro i fenomeni
Roberto Amadio affronta la prima stagione da commissario tecnico della nazionale italiana maschile su strada con le idee chiare. Il friulano classe 1963, nominato dalla Federazione Ciclistica Italiana nei mesi scorsi, ha già delineato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport la strategia con cui l’Italia intende competere in un ciclismo dominato da corridori fuori scala. «Noi partiremo dall’essere una squadra, sempre e comunque. Dovremo giocarci le corse fino all’ultimo metro, perché ogni gara ha la sua storia. Poi, se arrivi terzo dietro Pogacar ed Evenepoel, è quasi come vincere»: parole che fotografano con lucidità il contesto attuale e ridimensionano le aspettative senza rinunciare all’ambizione.
I nomi su cui punta il ct
Amadio ha indicato diversi corridori azzurri che hanno già offerto segnali positivi in questa prima parte di stagione. Jonathan Milan si è confermato nelle volate, Filippo Ganna resta il punto di riferimento a cronometro. Ma è soprattutto Antonio Tiberi a convincere di più: «È migliorato molto, al punto che all’UAE Tour lo ha battuto solo un Isaac Del Toro in grande forma. Antonio ha mostrato una certa maturità, mostrandosi anche determinato nell’attaccare». Tra i nomi citati anche Christian Scaroni, presentato come una presenza consolidata e non episodica nel panorama del ciclismo internazionale.
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Pellizzari e i giovani, il futuro è già ora
Amadio guarda con ottimismo anche alla generazione emergente. Su Giulio Pellizzari, il ct osserva un salto di maturità favorito dall’ambiente: «È apparso più maturo e il fatto che sia arrivato in squadra Remco Evenepoel lo aiuta». Accanto a lui, Andrea Raccagni Noviero — Maglia Bianca al Tour Down Under 2026 — e i nomi di Alessio Magagnotti, Davide Donati e Lorenzo Finn, già autori di risultati interessanti in questa prima parte di stagione. La prima apparizione ufficiale di una selezione azzurra è attesa al Tour of the Alps 2026. Amadio ha anche rivelato di star affrontando le cure per un tumore alla prostata, paragonando la malattia a una corsa a tappe.
FAQ
Chi è Roberto Amadio? Friulano classe 1963, è il nuovo commissario tecnico della nazionale italiana maschile su strada, nominato dalla Federazione Ciclistica Italiana per la stagione 2026.
Quando debutta la nazionale italiana nel 2026? La prima apparizione di una selezione azzurra è prevista al Tour of the Alps 2026, in programma ad aprile.
Su quali corridori punta Amadio? Tra i principali nomi citati figurano Antonio Tiberi, Giulio Pellizzari, Jonathan Milan, Filippo Ganna e diversi giovani come Finn, Magagnotti e Raccagni Noviero.
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