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Ciclismo

Merckx incorona Pogacar dopo la Sanremo: «Una delle sue imprese più grandi, ora può…»

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Tadej Pogacar Milano Sanremo 2026

«Mi ha lasciato senza parole»

Quando parla Eddy Merckx, il ciclismo ascolta. E il commento del più vincente di sempre sulle Classiche alla vittoria di Tadej Pogacar alla Milano-Sanremo 2026 è arrivato puntuale, affidato alle colonne della Gazzetta dello Sport. Il belga, sette volte trionfatore della Classicissima, non ha nascosto la propria sorpresa per il modo in cui lo sloveno è riuscito finalmente a sbloccarsi su via Roma: «Mi ha lasciato senza parole. Se mi aspettavo che sarebbe riuscito a vincerla così? Sinceramente, no. Penso si possa considerare una delle sue imprese più grandi».

I quattro momenti decisivi secondo Merckx

Merckx ha scomposto la gara in quattro passaggi chiave. Il primo: la reazione alla caduta a 33 km dall’arrivo, con Van Aert trascinato a terra insieme a lui. «Chi non si sarebbe scoraggiato? Chi non avrebbe considerato la Sanremo persa? Lui, no. La reazione è stata quella di un campionissimo». Il secondo: staccare Van der Poel sul Poggio, cosa che per il belga non era scontata. Il terzo: non perdere terreno da Pidcock in discesa, pur essendo reduce dalla caduta. Il quarto: la volata impostata di testa, con forza. «Se uno sprint lo fai così, e chi ti sta vicino non ti riesce a superare, non ci può essere nessun dubbio su chi è il più forte. Pogacar una Sanremo la meritava, era strano che non ci fosse ancora riuscito».

La Roubaix è il prossimo obiettivo

Con la Milano-Sanremo conquistata, a Pogacar manca una sola Classica Monumento: la Parigi-Roubaix. E Merckx non ha dubbi: «Certamente può vincerla. Ormai è evidente che non abbia limiti, che cosa deve fare di più? L’anno scorso era caduto sul pavé, altrimenti si sarebbe giocato il successo nel velodromo. La componente fortuna sul pavé ha un ruolo maggiore rispetto al solito e dunque dovrà averla dalla sua parte».

Sul paragone con Merckx: «Lui è semplicemente Pogacar»

Inevitabile la domanda sul confronto generazionale. Merckx ha risposto con eleganza e lucidità: «Il ciclismo di oggi è anni luce diverso da quando correvo io. Come si fa a mettere a confronto due mondi così diversi? Pogacar è il Merckx di questa epoca? No, non ha senso affermarlo. Lui è semplicemente Pogacar, il migliore nel mondo di adesso. E lo è da diverse stagioni. Ancora non ha 28 anni, e dunque dà l’impressione di avere ancora tanto ciclismo davanti. Se arriverà a vincere sette Sanremo come me? Difficile, ma vediamo».

FAQ

Cosa ha detto Merckx sulla vittoria di Pogacar alla Milano-Sanremo 2026? L’ha definita una delle imprese più grandi della carriera dello sloveno, sottolineando la reazione dopo la caduta e la qualità della volata finale.

Pogacar può vincere la Parigi-Roubaix secondo Merckx? Sì. Merckx ritiene che Pogacar non abbia limiti, ma avverte che sulla corsa del pavé la componente fortuna conta più del solito.

Merckx considera Pogacar il nuovo Merckx? No. Ha rifiutato il paragone spiegando che i due appartengono a mondi troppo diversi, definendo Pogacar semplicemente «il migliore nel mondo di adesso».

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