Calcio
La storia dei parametri zero: dalla sentenza Bosman ai casi più recenti
Il calcio, dopo la famosa Sentenza Bosman (che ha permesso a coloro i quali fossero in scadenza di contratto con i rispettivi club di poter decidere liberamente del proprio futuro), ha subito un cambiamento epocale. Anno dopo anno, sessione dopo sessione, il mercato regala colpi di scena sbalorditivi e muta gli equilibri, oltreché delle squadre che perdono o acquisiscono le prestazioni sportive di quell’atleta, anche di intere competizioni.
Basti pensare all’eclatante caso di Kylian Mbappe. Il Golden Boy del calcio francese, dopo stagioni sbalorditive al PSG(dove ha sfiorato anche la conquista della prima Champions League, poi vinta lo scorso anno), decise sorprendentemente di non proseguire la propria avventura in quel di Parigi, scegliendo di inseguire il sogno che coltivava da sempre: vestire la Camiseta Blanca del Real Madrid. E di lì a poco, tolta una estenuante telenovela estiva che si è protratta anche successivamente al trasferimento(la guerra fra Mbappe e Al Khelaifi é ancora aperta per quanto concerne la questione salari arretrati), l’attaccante classe ‘98 ha potuto così esordire in Liga, e nel nuovo formato Champions, con la maglia più pesante del mondo. Il tutto suggellato dai vari retroscena, che spaziano dal ruolo acquisito da Mbappe a Madrid, dal contratto multimilionario, dalle varie clausole a favore della madre agente e vista la beffa per il PSG per l’appunto (che ricordiamo sborsò 180 milioni di euro per prelevarlo dal Monaco, finendo per perderlo a parametro zero).
Oppure il caso di Lionel Messi, 8 volte pallone d’oro, 6 volte scarpa d’oro, tra i più titolati della storia del calcio, il quale ha fatto il percorso inverso del fenomeno transalpino lasciando suo malgrado la Spagna (in particolare il Barcellona, club che lo ha lanciato e consacrato nell’Olimpo di questo sport) per approdare in Francia, al PSG di Neymar, Mbappe e soci (tridente che sembrava destinato a giganteggiare in Europa ma che, al di là dei confini nazionali, ha sempre latitato).
O ancora i casi di Robert Lewandowski oggi in forza al Barcellona di Hansi Flick (passato a parametro zero dal Borussia Dortmund agli odiati rivali del Bayern Monaco), di Andrea Pirlo (passato a 0 dal Milan alla Juventus dove vivrà una seconda giovinezza) e di Paul Pogba (prelevato dalla Juventus di Beppe Marotta a parametro 0 e rivenduto per la cifra record di 105 milioni di euro al Manchester United, club che peraltro, lo aveva perso proprio perché acquisito dalla squadra torinese).
Insomma, così come spesso possono verificarsi dinamiche in cui degli acquisti a parametro 0 non incidano quanto sperato, ci sono casi e fattispecie in cui quelle trattative deviano il corso degli eventi e fanno la fortuna e la disgrazia, a seconda di chi attivamente agisce e di chi passivamente assiste, dei club coinvolti
Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.
