Ciclismo
Parigi-Roubaix 2026, l’allarme degli organizzatori: tifosi rubano le pietre del pavé come souvenir, ma creano buche pericolosissime per i corridori
Il fenomeno: pietre del pavé rubate come souvenir
Alla vigilia della Parigi-Roubaix 2026 emerge un problema tanto bizzarro quanto serio: qualcuno sta portando via le pietre dei settori in pavé come souvenir. Il fenomeno, noto agli organizzatori dell’ASO da tempo, si è ripetuto anche in questi giorni soprattutto nella Foresta di Arenberg — uno dei settori a cinque stelle più iconici e temuti dell’intera corsa — e nel Carrefour de l’Arbre, l’altro tratto decisivo a soli 17 km dal velodromo di Roubaix. Il risultato sono buche profonde in punti dove i corridori transitano a più di 50 km/h.
Gouvenou: “Possono mettere a rischio la vita”
A lanciare l’allarme sulle pagine del De Telegraaf è Thierry Gouvenou, responsabile del percorso della Parigi-Roubaix: «Ci troviamo sempre più spesso ad affrontare questa situazione. Su questo tratto e anche nel Carrefour de l’Arbre abbiamo molto lavoro in più. Si tratta di tratti mitici, e la gente ruba le pietre per portarle a casa come souvenir. Non si rendono conto che così facendo causano buche grandi e profonde nel percorso. È incomprensibile che non pensino alle conseguenze che ciò potrebbe avere sulla gara. Questo causerà sicuramente delle cadute nelle gare femminili e maschili di domenica. Quello che fanno queste persone può mettere a rischio la vita. Immaginate cosa succede se finiscono in una buca del genere… In questo tratto vanno a 50 chilometri orari».
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I controlli e l’appello ai tifosi
ASO cerca di arginare il problema con controlli periodici nelle settimane che precedono la corsa, intensificati a ridosso del giorno della gara. Ma Gouvenou chiede direttamente ai tifosi di smettere, invocando anche il rispetto per lo spettacolo sportivo: «Ripetiamo i nostri controlli regolarmente nel periodo che precede la gara. Alla fine della settimana, ricontrolliamo tutto ancora una volta. A parte il fatto che le buche profonde sono molto pericolose, possono anche avere un impatto significativo sull’andamento della gara. Naturalmente, non vediamo l’ora di assistere a una magnifica battaglia tra Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel. Sarebbe davvero triste se uno di questi grandi corridori cadesse perché qualcuno pensa che un pavé della Parigi-Roubaix stia bene sulla propria mensola del caminetto. Vogliamo vedere questa magnifica battaglia, quindi lasciate stare quelle pietre. La corsa è già abbastanza dura così».
FAQ
Perché rubano le pietre del pavé alla Parigi-Roubaix? I tifosi portano via le pietre dei settori in pavé come souvenir, attratti dall’iconicità dei tratti storici come la Foresta di Arenberg e il Carrefour de l’Arbre. Il fenomeno è noto da anni agli organizzatori ASO.
Perché è pericoloso rubare le pietre del pavé? Ogni pietra asportata lascia una buca profonda nel tracciato. I corridori transitano su quei settori a circa 50 km/h: una buca improvvisa può causare cadute gravi e mettere a rischio la vita, come spiegato da Thierry Gouvenou, responsabile del percorso ASO.
Cosa fa l’ASO per evitare il furto delle pietre? Gli organizzatori effettuano controlli periodici del percorso nelle settimane precedenti la gara, con una verifica finale a ridosso della domenica di corsa. Le buche vengono reintegrate prima del via, ma il lavoro aggiuntivo richiesto è significativo.
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