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Ciclismo

Giro d’Italia 2026, le parole di Milan e Magnier: “E’ stata anche colpa mia…”

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Milan giro d'italia

Paul Magnier (Soudal Quick-Step) ha vinto la 1ª tappa del Giro d’Italia 2026, la Nessebar–Burgas di 147 km, e indossa la prima maglia rosa della Corsa Rosa. Il velocista francese, 22 anni, ha preceduto in volata il danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM) e il britannico Ethan Vernon (NSN Cycling Team), approfittando di una maxi-caduta ai 600 metri dall’arrivo che ha spezzato il gruppo in due tronconi e tenuto fuori dalla contesa la maggior parte degli sprinter.

L’ordine d’arrivo della 1ª tappa

Pos. Corridore Squadra Tempo
🥇 1° Paul Magnier (FRA) Soudal Quick-Step 3h21’08”
🥈 2° Tobias Lund Andresen (DEN) Decathlon CMA CGM s.t.
🥉 3° Ethan Vernon (GBR) NSN Cycling Team s.t.
Jonathan Milan (ITA) Lidl-Trek s.t.

*I tempi degli esclusi dalla caduta sono stati neutralizzati dall’organizzazione.

Le parole di Magnier: “Sognavo questa maglia tutti i giorni”

L’emozione del francese dopo la vittoria era palpabile. Ancora incredulo ai microfoni, Magnier ha aperto il cuore:

«Indosso la maglia rosa e faccio ancora fatica a crederci. Credo che ci crederò di più domani, quando l’avrò ancora addosso alla partenza.»

Sulla tappa e sul lavoro della squadra:

«La tappa è stata facile, come prevedevamo: sono andati in fuga solo due corridori e noi, con Bastiaens, abbiamo controllato bene. Nel finale i miei compagni mi hanno portato in una posizione perfetta, per cui sono riuscito a evitare la caduta e ho potuto sprintare.»

E sul sogno diventato realtà durante la preparazione in altura:

«Mentre mi allenavo, sognavo tutti i giorni di prendere questa maglia. Non è stato facile voltare pagina dopo le classiche, ma avevo grande fiducia nella squadra. È ancora difficile per me realizzare di esserci riuscito.»

Magnier non esclude di poter difendere la maglia anche nella 2ª tappa:

«Intanto mi godrò la giornata di domani in maglia rosa, e forse, se mi sentirò bene, potrò anche resistere sulle salite. Avevo già indossato la maglia rosa al Giro Next Gen… ma questa è la Rosa dei grandi.»

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La delusione di Milan: “Non capita spesso di avere questa occasione”

Dall’altra parte, la voce di Jonathan Milan era quella di chi sa di aver sprecato un’occasione rara. Il friulano non ha nascosto il rammarico:

«Sarei dovuto partire prima, è stata anche colpa mia, non ho sfruttato il rallentamento. Ho fatto fatica, loro sono andati a una marcia in più.»

E sull’opportunità persa della maglia rosa alla prima tappa:

«Non capita spesso di avere la possibilità di prendere nella prima tappa la maglia rosa. Era un obiettivo non piccolo, mio e della squadra, ma ci attendono altre tappe.»

Il velocista della Lidl-Trek ha poi aggiunto un dettaglio tecnico che spiega il quarto posto:

«Tra compagni di squadra ci siamo persi già quando mancavano 5 km al traguardo, sono dovuto risalire da solo e in quel modo ho speso un sacco. Al momento giusto non sono partito, non so cosa stessi aspettando. Quelli della Quick-Step hanno fatto un ottimo lavoro, arrivare accompagnati fa tutta la differenza del mondo.»

Tre maglie su quattro per Magnier

Con questa vittoria, Magnier conquista in un colpo solo: maglia rosa (classifica generale), maglia ciclamino (classifica punti) e maglia bianca (miglior giovane Under 26). È il secondo francese ad indossare la maglia rosa in questo millennio, dopo Bruno Armirail nel 2023.

Domani, sabato 9 maggio, si corre la 2ª tappa Burgas–Veliko Tarnovo (221 km), che attraversa le valli dei Balcani e la catena montuosa centrale della Bulgaria.

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